martedì 30 dicembre 2008

Boe Segnasub

Visto il post di ieri sulle disposizioni della Capitaneria e sull'utilità della Boa Segnasub per tutti i subacquei ed in particolare per i pescasub.
Ho trovato in rete questo servizio della IENA Marco Berry.
Eccovi il link: le iene



Buona Visione...................

P.S. Mettete qualche commento sul video

lunedì 29 dicembre 2008

Incontro in CAPITANERIA di Porto Marina di Carrara


Volevo renderVi partecipi dell'incontro presso la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara che ho avuto questa mattina per avere delucidazioni sulle zone consentite alla pesca sub e sulle limitazioni.

Innanzi tutto voglio ringraziare il Capo Francesco Carella ed il Maresciallo Francesco Damico per la disponibilità e per la cortesia con cui mi hanno ricevuto e anche per la chiarezza nelle risposte alle mie domande.

Per prima cosa ho chiesto come mai la pesca sul molo esterno di Marina è vietata mentre all'esterno del molo di Spezia è consentita..
Mi è stato risposto che per un raggio di 1 miglio dal faro rosso in testa al molo è vietata la pesca per una vecchia ordinanza del comandante del porto, che si stàalavorando per modificare, ma che ad oggi permane il divieto in tutto il tratto nel raggio di 1 miglio dal fanale rosso, inoltre vi è divieto in prossimità di zone di mare in cui sono collocati pontili o passerelle di attracco alle navi da passeggeri per un raggio di metri 50;
- all’interno dei corridoi di lancio delle unità da diporto opportunamente segnalati;
- nei canali e nei corsi d'acqua che sfociano in mare;
- nello specchio acqueo che si estende per 340 metri verso sud-est dalla foce del torrente Lavello, ivi compresa la foce dello stesso per la presenza di relitti subacquei;
- nello specchio acqueo antistante la spiaggia libera a ponente del Bagno Fausto di Marina di Massa località Partaccia (e antistante il campo boe in concessione al Rimessaggio Marchini);
- nello specchio acqueo sottostante il pontile di Marina di Massa e fino alla distanza di 5 metri dallo stesso.
Tutte le altre scogliere ed i pennelli non hanno alcuna restrizione.

L'altra domanda era riguardante l'interpretazione delle distanze di pesca.
La distanza 500 metri dalla costa vige esclusivamente in periodo balneare dalle 8,30 alle 19,30
quindi è possibile pescare sulle scoglere dall'alba alle 8,30 e dalle 19,30 al tramonto, mentre in periodo non balneare non esistono distanze minime.


La raccomandazione della Capitaneria è di essere ben segnalati da boa segnasub sempre !!!



Ringrazio per le delucidazioni Francesco Carella e Francesco Damico e spero in una fattiva collaborazione tra Capitaneria e pescatori per rendere la pesca subacquea maggiormente fruibile e sicura a tutti gli appassionati

venerdì 26 dicembre 2008

Ancora qualche foto del Natale Subacqueo 2008

Ciao a tutti,
dato che tutto quello che c'era da dire sulla quarantunesima edizione del natale subacqueo (si lo so...effettivamente sarebbe l'ora di smettere...) è già stato detto da Ilaria, aggiungo solo qualche foto della serata e dei preparativi.


Agostino e Francesco il giorno che siamo andati a montare la scritta di Auguri al Secco della Palmaria.

La costruzione della struttura dove viene poi fissata la scritta luminosa...



e il risultato finale...



Infine qualche altra foto della sera del 24.






Ciao, Luca

PS CI SONO ANCORA UNA DECINA DI BIGLIETTI DELLA LOTTERIA DI NATALE DELLO SPEZIA SUB. L'ESTRAZIONE E' DOMANI, NON FATEVELI SCAPPARE!!!!

giovedì 25 dicembre 2008

Natale subacqueo....la cronaca

Siccome è Natale e siamo tutti più buoni vi racconto cosa è successo al 41° Natale Subacqueo dello Spezia Sub....anche se non siete venuti..almeno vi mangerete le vostre ditine (sarà anche Natale...ma non esageriamo con la bontà!!)

Il motore dello Spezia Sub è stato in fermento per tutta la giornata....già alle 18 era tutto pronto!!
La spiaggetta illuminata...le attrezzature sub nascoste a dovere...e soprattutto il ristorante ad aspettarci!...certo...nel rispetto delle tradizioni e delle consuetudini del circolo prima dello show si cena tutti insieme...bisognerà pure essere belli carichi!!
....a vedere dal reperto fotografico Francesco è pronto!!!
E allora via a prepararci...tutto il gruppo sub si va a cambiare nella sagrestia della chiesa...per fortuna quest'anno non c'erano zucchero a velo e/o borotalco...sennò iniziava la battaglia!

Alcuni sono già pronti...fuori non fa freddo..ma vicino alla stufa si sta meglio...ed ecco a voi San Giuseppe con una delle sue body guard!!





Cosa c'entra una tartaruga con il Natale?! C'entra...c'entra....ha un ruolo fondamentale...è la pancia di Babbo Natale!!

E ora via!!!! Si scende verso la spiaggia passando per i carrugi di Portovenere: è ora!
Verso le 23.30 è arrivato Agostino Babbo Natale: come tutti gli anni Babbo Natale arriva dal mare ma quest'anno non ha usato slitta e renne ma è arrivato senza fare rumore e bolle utilizzando l'ARO (da vero incursore....d'altronde mica si frigge con l'acqua!!)

E poi insieme ai suoi aiutanti elfi, l'AGO NATALE ha cominciato a distribuire i doni ai bambini..

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Poteva mancare la foto di Ago Natale con l'elfo storico?! Certo che no!!

E poi finalmente la Natività: quest'anno anche la Madonna e San Giuseppe sono emersi dall'acqua e come sempre lo spettacolo è stato suggestivo!!
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E come veri vips ci siamo fatti aspettare alla messa di mezzanotte...lettura della Preghiera del Subacqueo e poi via....a cambiarci per festeggiare tutti insieme!!

Ormai sono quasi 10 anni che partecipo al Natale subacqueo...ma l'entusiasmo è sempre tanto..vivere Portovenere d'inverno...vedere il paese e San Pietro da un'angolazione diversa rispetto a quella estiva (d'estate vedo il paese sempre dal mare)...vedere cala Byron non sott'acqua ma dal paese...sono emozioni particolari!!...Come è un'emozione speciale partecipare ad un evento che si perpetua da 40 anni insieme a subacquei che hanno fatto la storia dello Spezia Sub e della subacquea di Spezia!!
Spero di essere riuscita a trasmettervi un pò delle emozioni della serata, farle rivivere per chi c'era e far vedere a chi non è venuto cosa si è perso e vi invito tutti al prossimo Natale Subacqueo sia come subacquei che come spettatori!!

P.S.: i video sono dell'incursore

lunedì 22 dicembre 2008

Natale subacqueo a Portovenere

E' arrivato Natale e il 2008 è agli sgoccioli....

Inizio questo post facendo i miei più sinceri auguri di Buon Natale e Buon Anno a tutta l'Apnea Tribù...e a nome dell'Apnea Tribù giro gli auguri a tutti gli amici e a tutti quelli che seguono il blog.
Approfitto dell'occasione anche per ringraziare tutti quelli che hanno fatto e continueranno a fare un tuffo nel blog...siamo veramente tanti e spero che continueremo ad aumentare!!

Ma veniamo all'argomento del post....
Quest'anno lo Spezia Sub organizza il 41° Natale Subacqueo a Portovenere.
Ormai di Natali subacquei se ne vedono in tutta Italia e anche dalle nostre parti vengono organizzati in tante località...ma è stato lo Spezia Sub, insieme ad Amalfi, a celebrare il primo Natale Subacqueo d'Italia...è per questo motivo e per la spettacolarità dello scenario che è un appuntamento da non perdere per tutti, subacquei e non!

Quindi lo Spezia Sub Mercoledì 24 Dicembre vi aspetta a partire dalle ore 23.00 presso la spiaggetta di Portovenere per assistere all'arrivo di Babbo Natale e dei suoi amici elfi ma soprattutto per assistere alla Natività che sarà festeggiata da tutti i subacquei in acqua.
Lo spettacolo continuerà con la suggestiva fiaccolata dei subacquei per i carrugi di Portovenere fino ad arrivare alla Chiesa di San Lorenzo dove verrà celebrata la messa di mezzanotte durante la quale verrà letta la Preghiera del Subacqueo.
Sperando nella vostra partecipazione vi saluto con la Preghiera del Subacqueo.




Signore degli abissi
che segnasti i confini
tra la terra e le acque,
che dotasti i pesci di pinne,
gli uccelli di piume
e l'uomo di intelletto e di volontà,
fa che il mio cosciente ardimento
non sia vano,
ma sia degno della Tua grazia divina.
Con Paolo, Tuo Apostolo,
che conobbe tre volte i pericoli del mare
e che sempre salvasti
affinchè compisse la sua missione,
Ti prego di porgermi la Tua paterna mano
come io prometto di porgere fraternamente la mia
a tutti coloro che si trovano in pericolo o in pena.
Concedi, o Signore,
che Paolo mi sia vicino nelle immersioni,
conforto nelle imprese rischiose, soccorso nelle strenue fatiche,
per la salvezza del corpo e dell'anima.


giovedì 18 dicembre 2008

VIDEO SERATA

Stasera... puntuali alle 21 è iniziata la prova dei monopinna da parte degli impavidi che hanno affrontato le rigide temperature esterne.
Non voglio sprecare troppe parole .....GUARDATE






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L'urlo di gioia di adamo commenta tutta la serata .....

lunedì 15 dicembre 2008

SERATA MONOPINNA

Finalmente possiamo provare insieme la MONOPINNA e verificare di persona le meravigliose sensazioni che si provano a nuotare con questo attrezzo che ci avvicina ai mammiferi marini.
Durante la serata faremo anche alcune riprese subacquee per rivedere l'azione di nuoto ed eventualmente per migliorarla, sia con la MONOPINNA sia con le pinne tradizionali.


L'appuntamento è per Mercoledi 17.12.2008 come di consueto alle 21,00 presso la piscina di Sarzana.
Abbiamo a disposizione 2 monopinna a cinghiolo per misure dalla 38 alla 48 per soddisfare tutte le zampe...

domenica 14 dicembre 2008

Sotto la tenda dello sciamano....


Volete sapere a cosa serve questo "bricco"??
Allora dovete andare a trovare lo sciamano...che per voi continua a sperimentare sempre cose nuove!!!

domenica 7 dicembre 2008

A GAVRI

Dopo il corso di apnea spero decolli presto anche il corso di pesca in apnea, dato che ho appresso che il Gavri è divenuto istruttore f.i.p.s.a.s. Quando comincerà il corso io sottoscritto giano sarò o per lo meno spero di essere uno dei primi del corso, complimenti vivissimi gavri continua così sei un drago by giano.

ATTENTION PLEASE!!!!!

.....lo stavamo dando per disperso....pensavamo fosse scappato su qualche isoletta remota a fare vita da eremita....quasi quasi stavamo per chiamare a "chi l'ha visto?" più che altro per supplicare chi l'avesse visto di fare finta di niente e/o di tenerselo......
Invece il Gavriol quatto quatto e senza dire niente questo week end è andato a Nettuno...e da oggi avremo davanti il nuovo Gavriol (tranquilli non ha cambiato sesso)......ma è diventato:

Istruttore di Pesca in Apnea F.I.P.S.A.S.


Le bavose erano già abbastanza impaurite dopo che avevano visto la sua plancetta....ora mi è arrivata comunicazione che hanno già cominciato a migrare in acque più sicure!!!

A parte scherzi e battute (perchè è bello non prendersi troppo sul serio)....voglio fare i miei migliori e più sentiti complimenti ad Ale per questo nuovo traguardo raggiunto e gli auguro di continuare ad essere come è...una grande persona che riesce a trasmettere la sua passione agli altri!!
GRANDE GAVRY!!!


P.S.: agli aspiranti allievi pesca sub il Gavry insegnerà la tecnica di pesca della vignetta....sembra essere consentita in zona parco...


domenica 30 novembre 2008

Parco di Portovenere

Sicuramente avrete sentito parlare del fatto che si sta materializzando il Parco di Portovenere che comprende Tino, Tinetto e Palmaria.
Mentre la parte terrestre è già operativa, presto dovrebbe essere operativa anche la parte marina con molte limitazioni sulla fruibilità degli specchi acquei antistanti le tre isole.
Premetto che ritengo i Parchi marini importantissimi per la conservazione dell'ambiente e per i soggetti che li fruiscono siano essi turisti, diportisti, pescatori o subacquei, a patto che siano gestiti in maniera illuminata, senza ostracismi contro nessuna di queste categorie di fruitori del Mare.
Soprattutto in una zona dove il mare è fruito e considerato bene comune da tutti coloro abitano le sue coste e che storicamente vivono in simbiosi con esso, navigandolo, pescando o soltanto nuotandoci, quel mare che per secoli è stata l'unica fonte di sostentamento e di vita.

Leggendo il regolamento la pesca sportiva è consentita con la sola limitazione alle 2 canne a persona e 2 kg di pescato a testa, mentre la cosa veramente inaccettabile è che la pesca subacquea in apnea sarà VIETATA. O meglio è consentita ai soli residenti nel comune di Portovenere.
Ora mi domando come si può da parte di un ente gestore consentire ogni tipo di pesca, a traina, a bolentino e addirittura quella professionale (ai residenti nel comune di Portovenere), escludendo solo la pesca subacquea in apnea, che è stato dimostrato è la pesca più selettiva che si possa operare???
Altra incongruenza è la possibilità di pescare ai soli residenti....non voglio lanciarmi in una guerra tra poveri ma almeno avere la possibilità previo permesso da parte del Parco di poter pescare laddove può pescare un altro.

Non vorrei che come al solito gli interessi di pochi siano prioritari sugli interessi dei molti, che si trovano ancora una volta defraudati della loro passione e delle loro zone di pesca dove per anni hanno provato le emozioni che solo la pesca può dare.
Penso ai molti Spezzini che si troveranno ad arrivare alle Rosse o al Ferale o addirittura a ripiegare su Lerici e Tellaro per poter bagnare la muta.

E tutto questo per motivi politici e di convenienza, di motivazioni reali sotto il profilo della tutela ambientale non ne esistono, vista anche la possibilità che l'ente parco dà alla pesca professionale indubbiamente più invasiva e deleteria sotto l'aspetto ambientale per l'ecosistema marino.
Con questo non voglio assolutamente criminalizzare importanti attività economiche e sociali che rientrano nel patrimonio storico di tutti noi, come la piccola pesca professionale e la pesca sportiva, ma ribadire la valenza sportiva e sociale di una disciplina come la pesca subacquea in apnea che nelle nostre zone conta migliaia di praticanti, che con leggi e divieti sempre più difficilmente trovano un posto dove praticare la propria passione per il mare.
Forse i politici (visto che di politici si tratta) pensano che faccia meno danno una rete che pratica una pesca estremamente poco selettiva, che un sub che pesca esclusivamente dopo avere valutato la taglia e la specie del pesce che sta catturando (quando si riesce a catturarlo, vista la diffidenza del pesce nelle nostre zone).

Purtroppo chi governa il Parco parte da presupposti sbagliati che non tengono conto della rinnovata sensibilità ambientalista del pescatore subacqueo maturata alla luce di una passione che ritiene il pesce parte integrante della passione stessa, pensando ancora al pescatore subacqueo come a colui che praticava mattanze di cernie dotato di apparati di respirazione senza alcun controllo come succedeva 30 anni orsono.
Il pescatore subacqueo in questi anni si è evoluto portando l'attenzione si alla cattura ma anche a tutto quel che intorno alla cattura si muove, l'allenamento per l'apnea, le attrezzature, i nuovi modi di vivere l'apnea stessa come una introspezione che la cattura esalta e al contempo completa ma che di per se rimane una componente di quella azione che è la pesca subacquea in APNEA e dove l'uomo trasformatosi in mammifero marino cerca di insidiare il pesce nel suo ambiente naturale con una solo freccia nel suo arco.
In altri Parchi la pesca in apnea è consentita previa richiesta all'ente gestore che si avvale del pescatore subacqueo al pari di un ricercatore per monitorizzare le catture e facendo compilare un questionario di avvistamento delle specie presenti all'interno del Parco stesso, in questa maniera si responsabilizza il pescatore e lo si rende partecipe alla vita del Parco.

Link con la carta del parco

La linea blu sono i confini che prendono tutta la parete della Palmaria verso mare aperto e l'intero perimetro del Tino e del Tinetto compresa la Secca.

Ormai i pescatori subacquei sono come gli INDIANI scacciati da ogni parte ....speriamo che tra poco ci mettano in una riserva dove potremmo..... FINALMENTE PESCARE LIBERAMENTE

Il disincastra asta

Per il fai da te del gruppo della Tribù, il disincastra asta mi è venuto in mente dopo un'immersione all'Elba il primo anno quando sono andato a pescare con un cugino.
Durante una battuta di pesca stavo effettuando un aspetto ad un gruppo di saraghi maggiori quando mi si è presentato un esemplare stupendo, appena inquadrato ho scoccato il tiro centrando il pesce in pieno, però l'asta mi si è incastrata fra due scogli.
Ho cercato in ogni modo di tirarla via ma senza riuscirci, avevo provato con un paio di pinze in acciaio inox senza ottenere nessun risultato poi mi si è accesa la lampadina osservando le pinze che stavo usando: mi sono detto se provassi con un tubo per l'acqua?

Ho preso un tronchetto di tubo se lo trovate zincato o in acciaio inox meglio se no fate con quello che avete.
Prendete un pezzo di tubo 15-20cm circa poi eseguite due tagli passanti in modo da inserire l'aggancio dell'asta in modo che potete far girare l'asta a destra o a sinistra se durante un tiro vi rimane incastrata. A me è sucesso come sopra ho descritto devo dire che mi è tornato molto utile.



mercoledì 26 novembre 2008

NUOVO RECORD DI GENONI

GIANLUCA CE L'HA FATTA!!!

Questa mattina a Goito (Mantova), nella piscina del Centro Termale Airone, GIANLUCA GENONI ha stabilito la MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DI APNEA STATICA IN OSSIGENO CON L'INCREDIBILE TEMPO DI 18'03", tempo cronometrato e certificato dalla Federazione Italiana Cronometristi.

Il record è stato ottenuto all'interno di una serie di test medico scientifici sullo studio dei parametri vitali a seguito di un'apnea prolungata.

Per maggiori informazioni e i dettagli di questo incredibile record vi rimando al sito di Apnea Magazine (colgo l'occasione per ringraziare lo staff di Apnea Magazine che ha subito diffuso la notizia e ci tiene sempre aggioranti su quello che accade nel fantastico mondo dell'apnea).

Da tutta l'Apnea Tribù super complimentissimi a Gianluca!!!

Mare e territorio: secondo appuntamento


Ciao a tutti!!
Prosegue il ciclo di incontri organizzato dall'associazione "Vivere Fiumaretta".
L'argomento che tratterò in questo incontro sarà:

Le attività economiche legate al mare.
Un approfondimento sulle attività legate al turismo e ai porti, soffermandoci sull'impatto ambientale

Vi aspetto tutti Domenica 30 Novembre alle ore 17.00 presso i locali della Pubblica Assistenza di Fiumaretta. Non mancate!!!

sabato 22 novembre 2008

Una plancetta tutta da ridere

Spinto dall'entusiasmo per le costruzioni nautiche e dopo l'attenta lettura dei post sulla costruzione delle plancette, anch'io mi sono cimentato nell'ardua impresa.


Il tutto è nato dalla visione di una tavoletta di mio figlio, il piccolo ha avuto la malaugurata idea di mettere la tavola dove tengo tutta la mia attrezzatura.

A questo punto è scattato qualcosa in me che mi ha portato ad emulare i veri artigiani.

Rubata la tavoletta a mio figlio (tanto ne ha altre 2, mi sono detto per giustificarmi), ho cercato (non senza difficoltà) una bandierina in plastica che avevo trovato all'Isola del Tino durante un' immersione e che mi ricordavo di avere portata a casa, dopo aver rovistato per una quarantina di minuti e dopo numerosi Santi e Madonne, visto il mio disordine cronico, finalmente riesco a trovarla, e con la bandiera il sogno prende forma ...
Mi manca l'asta, mentre sto pensando a come fare, intravedo la soluzione dietro le sbarre, vi starete chiedendo quali sbarre???
Quelle della gabbia del pappagallo...come posso non averci pensato prima?
Eccola la soluzione per l'asta: l'ha sempre avuta sotto le zampe Rio il pappagallo che ora mi guarda con occhi terrorizzati mentre infilo la mano per strappargli il sostegno (tanto ne ha 1 altro mi dico ancora per giustificare l'impresa)
Con molta cautela, visto il becco del bastardo pennuto, infilo la mano e riesco a togliere l'asta di plastica, mentre la sfilo penso si meriti lo scherzo di stare con un solo appoggio,visto che, non ha mai imparato a parlare ma ha invece imparato ad abbaiare come il cane.(nonostante le mie ore di ripetizione)
Siamo a buon punto....i materiali ci sono tutti ed inizio la lavorazione.
La prima impresa è trovare la giusta punta per forare quello che credevo poliuretano e che invece si è rivelato polistirolo.
Non mi demoralizzo e continuo, fisso un tubetto di plastica al polistirolo con schiuma di poliuretano avanzata ai muratori...( chi ha usato la schiuma sa quanto ci si sporca), e dopo pochi minuti posso fissare l'asta completa di bandiere (ovviamente dopo averla pulita dai bisognini di Rio), in un momento di esaltazione mi compiaccio con me stesso pensando che il tutto è addirittura sfilabile... (quasi un miracolo).
A questo punto un altro problema mi assilla, come posso fissare i fucili alla plancetta ?

Mi sembra di essere Archimede pitagorico ed ecco l'intuizione... "con elastico chirurgico" so di averlo, perchè l'ho visto durante la ricerca della bandierina ed ecco con 6 fascette riesco a creare 3 elastici della giusta lunghezza, li passo sulla plancetta e finalmente riesco a fissare i fucili.


Incredibile sono riuscito nell'impresa di costruirmi una plancetta, ci fisso addirittura una busta stagna che avevo , un moschettone recuperato da un portachiavi per fissare alla cima galleggiante...e Vai ....finito il lavoro!!
Non mi resta che provarla,vado in mare, galleggia, fisso i fucili e restano al loro posto, metto le chiavi nella busta stagna e non le perdo ......mi sembra proprio di avere fatto un ottimo lavoro.

Mi raccomando non seguite il mio esempio per il bene dei vostri figli e dei vostri pappagalli!

Molto meglio seguire i consigli di Giano e Ale

sabato 15 novembre 2008

Carbonio?

Tutti parlano di carbonio, in tutti i gusti e in tutte le salse ma quanti sanno cosa è ???
Innanzi tutto è il materiale che più ha influito sull'evoluzione delle costruzioni meccaniche ed aeronautiche negli ultimi anni e logicamente anche sul miglioramento dell'attrezzatura subacquea per l'apnea.

Ma cosa è la fibra di carbonio ?
Innanzi tutto la fibra di carbonio è originata da un processo di riscaldamento a 3000 gradi di materiali come nylon, poliacrolonitrile, cellulosa ecc.
Tutti questi materiali si caratterizzano per un alto numero di atomi di carbonio e prima di fondersi si trasformano chimicamente proprio in carbonio con percentuali che vanno dal 90% al 95%; per aumentarne la purezza si ricorre ad un successivo riscaldamento a 2500 gradi e si ottiene la grafite con purezza attorno al 99%.
Logicamente queste fibre finissime vengono intrecciate e strutturate in base alla necessità con diverse tessiture e grammature.
(foto da wikipedia filo di carbonio a confronto con un capello)

La fibra di carbonio fu scoperta agli inizi del 1900 e precisamente nel 1916 con alcuni brevetti negli Stati Uniti, anche se per la sua utilizzazione bisogna aspettare fino al 1970 con i primi componenti sperimentali per l'aeronautica.
La fibra da sola non può essere utilizzata ed ha bisogno di una resina termoindurente che la leghi, si tratta quindi di un materiale composito prodotto dell'unione tra resina e fibra e dove la resina gioca un ruolo fondamentale nel garantire le proprietà del prodotto finito.
Attualmente si usano resine diverse (poliestere, fenoliche, siliconiche), ma la più usata in assoluto è le resina epossidica.
Altrettanto importanti sono la tessitura e la grammatura della fibra, tanto che in commercio ne esistono quasi 100 tipologie diverse per peso e ordito .
Il ciclo di lavorazione prevede la stesura della fibra, l'impregnazione di resina e lo stampaggio in autoclave dove sono garantite l'umidità la temperatura e la pressione e dove la fibra intrisa di resina viene sottoposta in condizioni ottimali all'indurimento con la completa polimerizzazione della resina.
Il risultato finale è un materiale con caratteristiche meccaniche e di leggerezza ineguagliabili.

La solita lavorazione avviene anche per la fibra di vetro dove cambia esclusivamente il materiale di tessitura, da notare che molte pinne hanno in struttura sia fibra di vetro che di carbonio per ridurre i costi del materiale essendo la fibra di vetro molto più economica del carbonio.
Tutti i processi di lavorazione sia per la fibra di carbonio che per la fibra di vetro vengono fatti manualmente; è proprio per questo che il costo del composito è così elevato.

Spero di essere stato chiaro, ma se avete domande sono felicissimo di potervi rispondere

venerdì 14 novembre 2008

Il carichino



Salve a tutti i componenti della Tribù, per il fai da te vi propongo come costruire un carichino per i fucili ad elastico, l'idea mi è venuta prendendo spunto da vari filmati di pesca in apnea, serve per chi ha difficoltà a caricare fucili da 90,100,110 ecc.
La costruzione di questo tronchetto di elastico, definiamolo così e semplice e veloce:
1°: prendete una copia di elastici con le boccole li tagliate a 14 o 18 cm circa.
2°: procuratevi 2 spezzoni di acciaio inox da 3 o 4 mm lunghi 10 cm per poi fare un gancio da 2 cm, far passare il tondino nel buco passante della boccola inserire 2 rondelle e schiacciare l'altra estremità.
3°: dall'altra parte dell'elastico dove avrete tagliato verrà inserita nel foro della gomma, la sfera dell'ogiva la quale verrà legata con un buon filo tirare bene il nodo di strozzo (io lo chiamo così), fatte le legature sul braccetto, avrete ottenuto una prolunga che vi aiuterà a caricare il vostro fucile, per cui non mi resta che dirvi portatevelo dietro alla prima uscita per provarlo.
Alla prossima saluti
Giano.