giovedì 30 ottobre 2008

Costruzione Arbalete Artigianale By Guido

Ciao a tutti, finalmente riesco a trovare il tempo per scrivere nel blog. Oggi vi spiegherò "brevemente" la costruzione della mia prima arma subacquea, l'arbalete SPHYRAENA 90. Prima di tutto se si inizia bene si finisce ancor meglio senza problemi; quindi bisogna capire quale fucile vogliamo realizzare, con un piccolo progetto esattamente con carta e matita, iniziamo ad entrare nella costruzione facendo vari schizzi, per poi arrivare al disegno definitivo con le dovute misurazioni: cominciamo una scelta molto importante; il LEGNO. Nel mio caso ho usato listelli di teak, quindi stiamo parlando di lamellare, non di monoblocco. Il legno scelto a mio giudizio è uno dei migliori per la costruzione, vi spiego il perchè: molto robusto, ottimo riguardo alla mancanza di infiltrazioni d'acqua (deve essere stagionato), molto rigido, bellissimo dal punto di vista estetico e di buona lavorazione, anche se bisogna andarci cauti con raspa e fresa (tende a spaccare). Per prima cosa bisogna disporre del legno, grezzo ancora da piallare o piallato da qualche falegnameria oppure listelli da bricolage già piallati, anche se quest'ultima scelta non è la migliore perchè quasi sempre sono legni giovani, sempre svirgolati e fuori squadra. Nel mio caso grezzo quindi piallato da me. Cerchiamo di fare i listelli in squadra, il legno non è l'alluminio o il carbonio, ma soggetto a movimento o spaccature. Dopo di che avviene l'incollaggio dei listelli con resina epossidica, quindi anche la scelta del numero, due tre quattro ... I listelli vanno posti equidistanti l'uno dall'altro con una dovuta pressione. Attendiamo un pò di giorni fino a che la resina non sia ben asciutta e che faccia il suo lavoro. Terminata questa fase dopo i dovuti ritocchi eseguiamo con la fresatrice la scanalatura centrale (il guida asta) assicurandosi che sia ben centrata con il pezzo. Fatto questo eseguiamo lo scasso dove alloggeremo il nostro meccanismo di scatto, con le dovute attenzioni: per fare questo bisogna procurarsi lo scatto, in modo da verificare le misure della cava e delle spine di aggancio. A questo punto eseguiamo il foro nella volata dove alloggeremo il nostro elastico circolare, e poi lo scasso/cava per fissare la nostra impugnatura. Un'altra parte importante viene adesso, bisogna creare il nostro profilo del fucile; la forma del fusto. Possiamo partire da una forma elittica oppure ad osso di seppia. In ogni caso qualsiasi profilo ha dei pregi e dei difetti, che valuteremo secondo le nostre tecniche di pesca. Arrivati a questa fase bisogna fare la nostra impugnatura, quindi procuriamo una tavola di legno (dello stesso legno oppure di un'altro tipo) dove disegneremo la sagoma. Io ho adattato l'impugnatura alla forma della mia mano, in modo da avere una presa più naturale possibile, quindi un buon controllo dell'arma. Personalizzare l'impugnatura significa rendere il nostro arbalete difficilmente scambiabile con i nostri amici, a meno che la forma della mano si avvicini alla nostra. Eseguite tutte le fasi che ho descritto, abbiamo tutto il necessario per assemblare il nostro arbalete. Per finire resiniamo con l'epossidica tutto l'esterno del fucile, almeno due o tre mani, facendo asciugare bene la resina e intervallandola con carta abrasiva tra una mano e l'altra. Ultima cosa, usare una vernice poliuretanica, incolore, satinata o lucida per una finitura più brillante e accurata. Non dimentichiamoci di fare un tuffo nel nostro amico mare, così vedremo che cosa abbiamo creato e verifichiamo il tutto.
L'arbalete creato è stato costruito con molta passione, come la passione per la nostra apnea e il fantastico mondo della pesca subacquea.
Guido


Sotto vi metto un pò di foto cosi vedete le varie fasi del f
ucile.







2 commenti:

gavriol ha detto...

Finalmente vedo l'opera omnia...
Guido a vederlo dalle foto mi sembra spettacolare ...
Mercoledi lo voglio vedere dal vivo in piscina ...

giano ha detto...

caro guido ottimo il servizio fotografico sulla realizazzione del tuo legno.Ottimo anche in acqua sia nel brandeggio che nella stabilita,
dico ciò perchè o avuto il privilegio di tennerlo in mano.Aspettiamo il prossimo by giano.