venerdì 31 ottobre 2008

PINNE (dure medie o morbide?)

Dopo il post dell'Anguilla Elettrica (alias Ilaria) volevo continuare a parlare dell'attrezzo più importante per l'apneista le PINNE.


Spesso mi è capitato di sentire discussioni e prese di posizione sulla durezza delle pinne e sui benefici dell'una o dell'altra scelta e tutte le posizioni sembrano GIUSTE e fondalmentalmente lo sono!!!

Infatti non è la pinna in se che va considerata ma la somma di pinna e gamba, più in generale il connubio pinna-subacqueo, mi spiego.
La solita pinna ha comportamenti diversi se indossata da diversi atleti in quanto ognuno ha leve (ossa, muscoli, conformazione fisica) diversa.
Mi chiederete, come possiamo scegliere la pinna giusta?

Per prima cosa provando pinne con profili, durezze e marca diversi, detto questo ci sono alcune regole che possono aiutare nella scelta e nel giudizio, sicuramente molto empiriche e non sempre giuste ma abbastanza condivise.


Normalmente un longilineo preferirà pinne medio-morbide che assecondano il movimento di lunghe leve non affaticando la muscolatura.
Viceversa un brevilineo preferirà pinne medio-dure più potenti dello scatto e supportate da una muscolatura potente e da leve corte.
Sembrerebbe tutto molto semplice ma purtroppo non è così, infatti anche l'uso condiziona le preferenze, infatti un apneista puro preferisce pinne morbide che consentono un minimo sforzo muscolare a fronte di una pinneggiata fluida e redditizia in discesa, focalizza la prestazione a pochi tuffi con ampi recuperi, la pesata è studiata per la quota operativa e nello stacco dal fondo non c'è apprensione essendo allenato e tranquillo nel recupero della velocità di risalita.

Al contrario nella pesca sub la preferenza và a pinne medio-dure che consentono discese potenti ma a scapito del consumo di ossigeno e quindi di tempo di apnea, di stacchi dal fondo altrettanto potenti dettati dal recupero della preda e dalla sensazione di accelerazione nella riemersione, i tempi di recupero sono brevi, quindi è preferita una pinna molto reattiva nel breve periodo.

Logicamente anche in questo caso chi fà la differenza è la muscolatura e l'allenamento: gestire pinne hard provoca contratture e crampi soprattutto in chi stà in acqua per molte ore.

Attualmente quasi tutti i produttori hanno 3 tipi di pinna MORBIDE-MEDIE-DURE con vari profili ed allestimenti, non esiste la pinna per tutti quindi per aumentare le nostre prestazioni sia in apnea che in pesca la cosa migliore è quella di provare le varie alternative, per valutare la combinazione migliore per l'utilizzo che ne volete fare.

Un consiglio quando provate le pinne non fatelo mai soli, il nostro compagno ci può vedere, consigliare e correggere negli errori di pinneggiata che le varie durezze di pinna possono esaltare, e soprattutto non facciamo ...MAI APNEA da SOLI....


3 commenti:

Primo ha detto...

Ottima preparazione tecnica e saggi consigli, ancora non ti conoscevo sotto questo aspetto, complimenti
Ciao ciao

gavriol ha detto...

Primo grazie per le belle parole.
Spero che i consigli siano utili
Ciao Ciao

ilaria - anguilla elettrica ha detto...
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