mercoledì 15 ottobre 2008

RICCIOLA DELL'ELBA

Salve, voglio raccontarvi una mia battuta di pesca in apnea che mi è capitata un po di tempo fa all'Elba. L'ultima settimana di giugno sono partito per le ferie con la famiglia, una volta giunti sull'isola d'Elba con la macchina mi dirigo verso un piccolo paesino che si chiama Chiessi. Giunto in paese mi dirigo verso la casa dove passeremo le vacanze. Il giorno seguente al mattino presto faccio la mia immersione dopo un paio d'ore riesco a catturare tre bei saraghi pizzuti di buone dimensioni, cambiando zona di pesca durante un aspetto in mezzo alla posidonia giro la testa a destra e a sinistra per vedere qualche preda, ad un certo punto mi vedo arrivare un grosso sarago maggiore credetemi un esemplare magnifico all'improvviso si gira e in un batter di ciglia sparito a quel punto mi chiedo cosa possa essere stato ad aver spaventato un sarago cosi grosso ormai giunto a fine apnea risalgo anche perchè pescavo su un fondale di circa 9 metri, dicevo mentre risalivo con la coda dell'occhio vedo una sagoma grigia che si avvicina eccola una ricciola da urlo almeno per me dato che era la prima volta che mi capita di vederne una dal vivo, insomma per farla corta riprendo fiato e ridiscendo a metà discesa eccola li non si è allontanata piu di tanto perche nei dintorni c'era della mangianza, comunque tornando a noi arrivo quasi a tiro appena mi ha mostrato il fianco ho tirato, preso dall'emozione la colpisco in coda la ricciola fa una partenza a razzo prendendomi in contropiede, facendomi fare un pò di sci nautico. L'ho stimata come peso sui 15/20 kg, con il risultato di averla persa per la rottura della taitiana all'altezza delle tacche per lo sgancio.
P.S e stata un'avventura, sarebbe stata magnifico se la cattura fosse andata a buon fine, comunque la pesca subacquea e fatta così ...carica di emozioni, che possono far sbagliare un tiro facile, di stupore per un modo sommerso ancora tutto da scoprire.
E' tutto, alla prossima.

Saluti da Giano.

2 commenti:

gavriol ha detto...

Grande Giano... è proprio come dici a volte la cattura passa in secondo piano quello che ci porta a pescare è lo stupore di ogni capovolta.

ilaria - anguilla elettrica ha detto...

Bel racconto che è l'ennesima dimostrazione che il mare non finisce mai di stupirci con le sue meraviglie!