domenica 30 novembre 2008

Parco di Portovenere

Sicuramente avrete sentito parlare del fatto che si sta materializzando il Parco di Portovenere che comprende Tino, Tinetto e Palmaria.
Mentre la parte terrestre è già operativa, presto dovrebbe essere operativa anche la parte marina con molte limitazioni sulla fruibilità degli specchi acquei antistanti le tre isole.
Premetto che ritengo i Parchi marini importantissimi per la conservazione dell'ambiente e per i soggetti che li fruiscono siano essi turisti, diportisti, pescatori o subacquei, a patto che siano gestiti in maniera illuminata, senza ostracismi contro nessuna di queste categorie di fruitori del Mare.
Soprattutto in una zona dove il mare è fruito e considerato bene comune da tutti coloro abitano le sue coste e che storicamente vivono in simbiosi con esso, navigandolo, pescando o soltanto nuotandoci, quel mare che per secoli è stata l'unica fonte di sostentamento e di vita.

Leggendo il regolamento la pesca sportiva è consentita con la sola limitazione alle 2 canne a persona e 2 kg di pescato a testa, mentre la cosa veramente inaccettabile è che la pesca subacquea in apnea sarà VIETATA. O meglio è consentita ai soli residenti nel comune di Portovenere.
Ora mi domando come si può da parte di un ente gestore consentire ogni tipo di pesca, a traina, a bolentino e addirittura quella professionale (ai residenti nel comune di Portovenere), escludendo solo la pesca subacquea in apnea, che è stato dimostrato è la pesca più selettiva che si possa operare???
Altra incongruenza è la possibilità di pescare ai soli residenti....non voglio lanciarmi in una guerra tra poveri ma almeno avere la possibilità previo permesso da parte del Parco di poter pescare laddove può pescare un altro.

Non vorrei che come al solito gli interessi di pochi siano prioritari sugli interessi dei molti, che si trovano ancora una volta defraudati della loro passione e delle loro zone di pesca dove per anni hanno provato le emozioni che solo la pesca può dare.
Penso ai molti Spezzini che si troveranno ad arrivare alle Rosse o al Ferale o addirittura a ripiegare su Lerici e Tellaro per poter bagnare la muta.

E tutto questo per motivi politici e di convenienza, di motivazioni reali sotto il profilo della tutela ambientale non ne esistono, vista anche la possibilità che l'ente parco dà alla pesca professionale indubbiamente più invasiva e deleteria sotto l'aspetto ambientale per l'ecosistema marino.
Con questo non voglio assolutamente criminalizzare importanti attività economiche e sociali che rientrano nel patrimonio storico di tutti noi, come la piccola pesca professionale e la pesca sportiva, ma ribadire la valenza sportiva e sociale di una disciplina come la pesca subacquea in apnea che nelle nostre zone conta migliaia di praticanti, che con leggi e divieti sempre più difficilmente trovano un posto dove praticare la propria passione per il mare.
Forse i politici (visto che di politici si tratta) pensano che faccia meno danno una rete che pratica una pesca estremamente poco selettiva, che un sub che pesca esclusivamente dopo avere valutato la taglia e la specie del pesce che sta catturando (quando si riesce a catturarlo, vista la diffidenza del pesce nelle nostre zone).

Purtroppo chi governa il Parco parte da presupposti sbagliati che non tengono conto della rinnovata sensibilità ambientalista del pescatore subacqueo maturata alla luce di una passione che ritiene il pesce parte integrante della passione stessa, pensando ancora al pescatore subacqueo come a colui che praticava mattanze di cernie dotato di apparati di respirazione senza alcun controllo come succedeva 30 anni orsono.
Il pescatore subacqueo in questi anni si è evoluto portando l'attenzione si alla cattura ma anche a tutto quel che intorno alla cattura si muove, l'allenamento per l'apnea, le attrezzature, i nuovi modi di vivere l'apnea stessa come una introspezione che la cattura esalta e al contempo completa ma che di per se rimane una componente di quella azione che è la pesca subacquea in APNEA e dove l'uomo trasformatosi in mammifero marino cerca di insidiare il pesce nel suo ambiente naturale con una solo freccia nel suo arco.
In altri Parchi la pesca in apnea è consentita previa richiesta all'ente gestore che si avvale del pescatore subacqueo al pari di un ricercatore per monitorizzare le catture e facendo compilare un questionario di avvistamento delle specie presenti all'interno del Parco stesso, in questa maniera si responsabilizza il pescatore e lo si rende partecipe alla vita del Parco.

Link con la carta del parco

La linea blu sono i confini che prendono tutta la parete della Palmaria verso mare aperto e l'intero perimetro del Tino e del Tinetto compresa la Secca.

Ormai i pescatori subacquei sono come gli INDIANI scacciati da ogni parte ....speriamo che tra poco ci mettano in una riserva dove potremmo..... FINALMENTE PESCARE LIBERAMENTE

5 commenti:

ilaria - anguilla elettrica ha detto...

Mi sembrano cose già sentite e lette non troppo lontano da Portovenere...
Da "biologa" sono a favore dei parchi ma non così...

giano ha detto...

ciao purtropo le voci si fanno realtà,tra culche anno purtroppo diventerà parco fino a bocca di magra,le voci di corridoio sonno cuelle,e non solo si arrivera al punto che ti obbligheranno a prendere il tesserino f.i.p.s.a.s da un lato "sono daccordo dall'altro un po meno"si che siamo in tanti a praticare la pesca in apnea forse sara un modo per tenere sotto controllo il numero di pescatori?chi lo sà?purtoppo siamo in italia,nel resto dell'erupa i parchi marini sono gestiti alla grande ,la pesca in apnea e regolata in modo che tu vai peschi secondo la stagione nei mesi di frega divieto assoluto di pesca se è il periodo delle orate peschi le orate se ècuello delle spigole peschi le spigole ecc paghi una cuota e nessuno ti dice niente"se rispetti il regolamento,al contrario di di cua una volta istituito il parco stop chiuso divieto di cua divieto di la ecc.come ripeto siamo in italia.

AleZan ha detto...

Beh, in fin dei conti non mi stupisco.... Provo solo il solito rammarico nel vedere che noi pescatori in apnea siamo considerati come la rovina dei sette mari.... Perche' limitare la pesca con reti sotto costa??? Eliminiamo i pescatori in apnea, quelli si sono la piaga. L'inquinamento??? Problema secondario!!!! Pesca intensiva??? Figuriamoci.....

Eppure sono favorevole ai parchi, indispensabili polmoni per salvare i nostri mari, ma mi piacerebbe che le regole fossero uguali per tutti..

Schiedo scusa per lo sfogo e saluto tutti gli amici del blog!!!!

Vittorio (Archimede) ha detto...

Per Alezan:
vedi, come dici tu i pescatori subacquei meglio eliminarli, infatti con l'istituzione del parco marino, saremo relegati nelle "riserve", come gli indiani,ma grazie all'aumento di fauna umana in dette riserve potremo cacciarci e spararci l'un l'altro liberamente,nemmeno la taglia minima!! ma questo per il Comune e l'ufficio del parco non è un problema che li riguarda.

Comunque è stata varata un'ultima modifica al decreto che metterà d'accordo anche lo "zoccolo duro" dei pescasub:
La PESCA SUBACQUEA all'interno dell'area marina protetta è CONSETITA IN TUTTA L'AREA AI SOGGETTI MUNITI DI ATTREZZATURA IDONEA E SELETTIVA
(fucile a tappi) .

A proposito, se poi qualcuno decidesse di abbandonare gli arbalete, si potranno sempre riutilizzare gli elastici per costruire una fionda, un portapacchi per la bici o altro.
Gavry fatti avanti ,un' idea per la nuova autocostruzione dopo la tua plancetta ci vuole!

Ciao, e come sta scritto in fondo al regolamento del parco:

" 'N TUU CULO AI PSCATORI"

(cit.da un personaggio di Antonio Albanese)

ilaria - anguilla elettrica ha detto...

La cosa che io proprio non sopporto è questa feudalizzazione...residenti nel comune si...i non residenti sono out...allora mettiamo una staccionata con posto di blocco sulla discesa per Portovenere e quando un residente vuole uscire dal feudo trova la strada sbarrata e rimane lì (caro residente vorresti andare a Spezia?! Te lo scordi!!..non hai la residenza a Spezia...sei OUT!!)...
La cosa è molto provocatoria però con questo regolamento è quello che il comune di Portovenere farà con tutti!

Seconda cosa che non sopporto è l'ignoranza diffusa e ormai non più giustificata sulla pesca in apnea...e qui mi stoppo perchè potrei andare avanti per ore...

PER VITTORIO: mi era sfuggita la nota finale del regolamento....io mi avevo scovato una postilla individuata tra un articolo e l'altro...
"GIRA GIRA IL ZUCHELO FA SEMPRE A FINIR IN CULO A L'ORTOLAN" (sicuramente scritta da un residente di portovenere con chiare origini sarzanesi)