domenica 22 febbraio 2009

Da Paura

Da tanto tempo ci stavo pensando e dopo mesi di riflessioni di letture in internet e dopo aver parlato a quattrocchi con veri professionisti mi sono deciso a fare un progetto per arbalete in legno.
I progetti sono stati molteplici perchè non sapevo a cosa realmente mi servisse un arbalete in legno....

Il primo progetto prevedeva la caccia grossa, pezzatura minima del pesce oltre il quintale con fusto da 200 cm 5 elastici da 18 e cavetto in acciaio, l'unico problema era che i pezzi di mogano a mia disposizione erano gli stipiti delle porte di casa (di mia nonna) sicuramente stagionato ma di lunghezza insufficiente.

Riflettendo bene mi sono detto che marlin e tonni non erano sicuramente le prede usuali per chi come me pesca su battimetriche da 0 a -2.

Così ho rivisto tutti i progetti e quello che è venuto fuori è questo...


Non eccezionale ma ci si accontenta.
Definito il progetto il più era fatto e così potevo smontare gli stipiti, sega circolare e via, dimenticando quel migliaio di chiodi che sono presenti sulle porte ho bruciato 3 dischi ma alla fine i listelli erano lì.... pronti per l'incollaggio.
Tutti usano resine bicomponenti ma il sottoscritto mai sia detto che si lasci influenzare dalla moltitudine..... usando invece la fida COLLA VINILICA imparata a maneggiare in anni di puntate di ART ATTAK ....... "FATTO ?"

FATTO

Il fusto è pronto e via alla ...RASPA ...dopo aver mangiato qualche tonnellata di polvere di legno, dopo aver sudato come un cavallo e dopo che le vesciche alle mani si sono tramutate in cuoio "made in italy".... L'opera è quasi completata ...dimentivavo il tutto dopo essermi raspato via 2 falangi della mano sinistra (per fortuna sono destro)

La guardo e c'è qualcosa che non và ...non mi sembra in linea....aggiusto l'impugnatura, lo faccio vedere ad un team di esperti...(tutti pensionati senza occhiali ) mi danno il loro assenso...mah....forse era quello che volevo, faccio finta di niente e mi rimetto al lavoro.

Carta vetrata come piovesse e polvere ancora più fine che ti entra nel naso e nella bocca.


Ci siamo ...è l'ora del nome...mi viene in mente tuna gun, ma non voglio esagerare troppo, Branzino ...ma forse ...porta un pò sfiga, Mazzardello ...no...non gli sparo mai... perchè sa di fango, vado sull'esotico ....

Guardo e riguardo la mia opera, non ne sono fiero ma come si dice" ogni scarrafone è bello a mamma soa" ...ed ecco l'illuminazione ...storto come una Biscia, brutto come il Peccato, cattivo come una Serpe...MAMBA.... eccolo il nome.

Racchiude tutte le sue caratteristiche e poi è esotico, mi sembra quasi più bello ora che ha un nome....o forse no!!!...

5 commenti:

ilaria (anguilla elettrica) ha detto...

una sola parola....
ESILARANTE!!!

francè ha detto...

grande Ale, complimentoni!!!

Muccio ha detto...

Bellissimo racconto! se le tue capacità manuali sono al pari di quelle di scrittore, il Mamba deve essere una bomba!
Ora non resta che provarlo ;)

Vittorio (Archimede) ha detto...

Senti ma...quando lo provi dimmelo che non vorrei esserti troppo vicino.Puntare un pesce e colpire i pescatori??
Complimentoni, l'autocostruzione è sempre una attività meritevole.

ilaria (anguilla elettrica) ha detto...

Con la costruzione della sua bellissima plancetta aveva lasciato senza trespolo il pappagallo...ora ha smontato gli stipiti delle porte della nonna...
...per la prossima invezione cosa userà?!

Ragazzi fossi in voi gli starei alla larga e non lo inviterei a casa...