domenica 29 marzo 2009

Riapre il FORUM


Da oggi riapre il FORUM della TRIBU'
Lo abbiamo chiamato Segnali di Fumo per rimanere in tema... potrete usarlo per i messaggi veloci e per tutte le discussioni che vorrete...

Buon Divertimento.....

sabato 28 marzo 2009

Bravura o fortuna?????


Eh si.... anche questa volta non è andata bene.... Eccomi reduce dall'ennesima pescata infruttuosa... certo, non che non ci sia abituato...

Chi frequenta il mare in questa stagione sa che il pesce non abbonda come in altri periodi anche se la cattura di una preda ora probabilmente ripaga per la taglia e la qualità.... A fine battuta spesso si ripensa a occasioni mancate o errori commessi.... Nel mio contorto pensiero tuttavia si apre una sorta di riflessione. Pesco solitamente con l'amico Giano, amico con cui condivido questa splendida passione e con cui organizzo parecchie battute di pesca durante tutto l'anno. E anche durante l'ultima battuta di pesca l'amico Giano esce con due splendidi pesci da circa un kg. l'uno oltre che ad un bel polpo. E da qui la riflessione.... ma come mai i miei cappotti sono più frequenti??? Bravura o solo fortuna??? Premetto, per chi non lo conosce, che devo a lui il ritorno alla pesca in apnea e che da anni ormai pratica assiduamente questa attività. Certo la fortuna è un fattore che assolutamente non può mancare, ovvio... Però.... però...... Ripenso alle occasioni perse e capisco che la bravura fa veramente la differenza.
Per capire dovreste vederlo pescare.... occhio attento a tutto ciò che muove, paziente, capace di non innervosirsi per il pesce sbagliato. Durante la battuta di pesca lo si vede praticare tutte le tecniche e passare dal sessantino con la fiocina al 115 "quadruplo elastico" (... per dire...ovviamente!!) Sempre pronto al tiro, in qualsiasi posizione e persino in 20 cm di acqua non cala la guardia....
Ripenso a queste cose e mi rendo conto che è giusto così.... tante cose si imparano dagli errori e con la pratica e l'assidua frequentazione del mare. Ringrazio l'amico Giano anche per la capacità di condividere segreti ed esperienze (oltre alle spettacolari ricette) che piano piano mi porteranno a migliorare...

Sono sicuro che anche dall'analisi della giornata di pesca si possano capire e migliorare tante cose.

Spero di non avervi annoiato, ringrazio il grande Giano (... alla prossima battuta...) e saluto tutti voi sperando, presto, di raccontarvi di qualche cattura da favola.
In fin dei conti anche sognare fa parte del gioco.

Serata a Lerici con Marco Bardi

Una serata da intenditori quella che si è svolta ieri sera a Lerici e che ha visto il C.T. della Nazionale Italiana di Pesca in Apnea quale relatore su un tema fondamentale per tutti i pescatori subacquei.
Dopo l'introduzione del Sindaco di Lerici ed il saluto agli intervenuti dell'organizzatore Gianni Nicolai titolare dello storico negozio Dalla Colombina ha preso la parola Lorenzo Borri direttore commerciale OMER per ribadire l'importanza della subacquea e della pesca subacquea nella nostra in Toscana e Liguria.
A questo punto ha preso la parola Marco Bardi che con il suo modo schietto e diretto ci ha tenuto inchiodati alla sedia per quasi 2 ore parlando di allenamento mentale e fisico per chi fà pesca in apnea, senza tralasciare la respirazione ed il rilassamento fondamentali per migliorare le prestazioni personali.
Alla fine della serata sono stati presentati i materiali Sporasub (storico marchio del doppio pesce) e One che fanno parte del gruppo OMER .
Molte le novità per quanto riguarda le pinne con scarpa, mute, maschere e arbalete........
Alla fine foto di gruppo con l'omaggio della Tribù a Bardi e Nicolai di una maglietta con logo APNEA TRIBU'

post a tema serata Lerici


Aspettando il post di Ilaria sulla bella serata di Lerici lascio il mio a tema con un argomento affrontato dal buon Bardi "il rilassamento durante la pesca", lo faccio condividendo un racconto tratto dal mio diario di pescasub, eccolo:

Luogo e data: Diga 19/06/2008
Max profondità: 10,4 ml.
N. tuffi: 65
Durata totale pesca: 3 ore
Max apnea: 1 min. e 45 sec.
Temperatura: 22,3 C°
Note: avvistato grande branco di orate
Catture: presa orata di 2,1 kg., oratella e pizzutino
Racconto: arrivo alle ore 6 in prossimità della piccola caletta vicino a S.Teresa, getto l'ancora e inizio la pesca catturando subito una oratella, bene proseguo lasciando indietro la boa e mi dirigo verso il faro, gira del pesce infatti vedo un'orata decente ma non riesco a tirare, intanto mi sto allontanando troppo e mi viene come un presentimento, emergo e vedo quei romp.......... della guardia di finanza, mi fermano e fanno il loro ca...... di controllo, la cosa mi ha disturbato e quindi mi sposto imprecando.
Rigetto l'ancora a inizio diga e al secondo tuffo inseguendo un saraghetto mi lascio sfuggire l'occasione di portare a tiro due grosse orate, ca........ inizio ad agitarmi quando a mezzacqua vedo un branchetto di orate, mi preparo, mi immergo e mi metto in aspetto, ecco che arrivano, un grande branco di orate circa una cinquantina con i grossi capibranco di almeno 4-5 kg., sono agitato tento un tiro non troppo lungo ma l'omer excalibur 75 fallisce, imprecazioni di ogni genere e sconsolato provo a fare un'altro aspetto. Eccole ritornano non ci potevo credere mi agito troppo, tiro e fallisco ancora ca...... A quel punto cerco di calmarmi per riflettere, mi preparo e penso che è l'ultima occasione e devo avvicinarle di più per avere successo. Mi immergo a circa 7 ml., fermo immobile senza brandeggiare aspetto che una mi sfili vicino davanti, eccola, tiro, centrata sotto la pinna laterale, la insagolo, apro il mulinello perchè subito parte come una furia mi srotola tutta la sagola e si intana.
Riprendo fiato e seguo il sagolino fino dentro a una grande tana in profondità, vedo l'asta e temo di averla persa ma quando recupero la vedo e senza difficoltà riesco a portarla in superficie tenendola abbracciata tra le gambe la mia fantastica orata di 2,1 kg. Poi fatta al forno sotto sale buonissimaaaa........
Ciao
Francè

giovedì 26 marzo 2009

Pescata Marinella 19/03/2009


Un pò in ritardo ma come promesso scrivo qualcosa sulla mia pescatina invernale a Marinella di Sarzana.
Come al solito in questa stagione parto un pò più tardi alle 7.30 calcolando di essere in mare per le 8.30, quindi metto la muta mimetica pantalone 5 e giacca 7 mm. in cantina con acqua tiepida e sapone, parto e ogni volta nel tragitto mi sento osservato credo che sia proprio così dato lo strano abito... Marinella è una zona con acqua molto torbida, è raro trovare giorni di acqua chiara, il fondale è basso e sabbioso salvo le scogliere sommerse e vicino c'è la foce del fiume Magra potete immaginare..... ma è abbastanza ricca di vari tipi di pesci a seconda delle stagioni infatti si possono facilmente incontrare cefali, salpe, saraghi, orate, mormore, spigole, serra, lecce e sono state anche viste delle ricciole.
Al primo tuffo mi arrivano subito addosso un branco di grossi cefali ma sbaglio il tiro con il mio omer 75 XXV carbon forse troppo lungo data la scarsa visibilità, sbaglio anche una spigoletta, sono nervoso ma poi riprendo stima catturando una spigola di 7 etti in tana e una inaspettata seppia.
Non è il massimo ma sono stato fortunato anche perchè ho perso la stecca e bandierina della boa e al pomeriggio sono tornato e l'ho ritrovata!!!!
Ciao a tutti
Francè

lunedì 23 marzo 2009

Tribù's style....

Ormai la Tribù non la ferma più nessuno....da oggi sono disponibili felpe e magliette con il logo originale della nostra movida subacquea!
Diffidate dalle imitazioni...solo i capi che vedrete sotto hanno il vero e unico TRIBU'S STYLE!!!

Partiamo dalla T-shirt: blu con scritte bianche sia nella versione da uomo sia in quella da donna.
In alcune sul lato cuore c'è il logo dell'Apnea Tribù in altre il simbolo del Tribù Spearfishing team.
Sulla schiena il simbolo grande della Tribù.



Passiamo ora alla felpa: interno felpato e veramente morbido; per le scritte e i disegni vale il discorso delle T-shirt...quindi anche in questo caso doppia opzione!!...si invertono i colori...




Abbiamo cercato di accontentare tutti....boys...girls...apneisti...pesca apneisti...un pò di roba se ne è già andata appena aperti gli scatoloni...quindi affrettatevi...

P.S.: ci scusiamo per la modella farlocca...ma Naomi Cambpell stasera non era disponibile per una sfilata...

22 Marzo Noli

Ciao a tutti,
ieri con i miei compagni di corso abbiam fatto la terza uscita in mare.
Giornata un pò fresca la mattina ma stupenda! Cielo limpido, mare piatto e finalmente una buona visibilità in acqua.
Siam partiti da Legnano alle 8,00, un pò tardi ma alle 10,20 eravamo già al parcheggio vicino l'albergo Capo Noli.
Impressionante la quantità di Sub presenti! Tantissimi! Apneisti un pò meno ma vabbè si sà.
Il tempo di cambiarsi e via in acqua, l'istruttore srotola il cavo e via prime discese. Disastro :) Non è facile mantenersi sempre alla giusta distanza, c'è da lavorare...........parecchio.
Ma veniam al sodo, la buona visibilità ci ha permesso di fare delle belle foto (più o meno):
Una stella, niente di che, ma in preda all'entusiasmo và più che bene.

Poi un riccio ......ed anche quì voi direte:"vabbè ne vediam ogni 3x2 " (a milano ne vediamo un pò meno purtroppo), ai miei occhi di bimbo è stupendo!






E poi questo incontro un pò meno comune,
una grossa Rana Pescatrice che fortunatamente ha trovato noi altrimenti sarebbe finita in padella.
La foto è stata fatta dal mio istruttore che sì è fermato a -13 metri per fare un book fotografico come se nulla fosse.





Primo piano.....è veramente brutta :)


E poi l'ultima foto....il pesce più brutto mai visto, pesce che se disturbato emette cerchi e bolle.






Basta. Non aggiungo altre foto, non voglio annoiarvi troppo.
Inutile dire che ho il sorriso stampato in volto, sono galvanizzato, contento di aver iniziato il corso di apnea.
Corso che mi stà aprendo un mondo che prima conoscevo solo in parte.
E corso che mi ha permesso di conoscere persone spettacolari!
Ho già voglia di andare in mare!
Grazie!

domenica 22 marzo 2009

Attention please!!!!


Breve comunicazione per tutta la TRIBU'...
A partire da mercoledì 25 marzo cambia leggermente l'orario della piscina:
il nuovo orario è 21.30 - 22.30

La Tribù è sempre presente...anche quando l'acqua è clorata!!!

UN TUFFO NEL TORBIDO

Ieri domenica 22 marzo io e ale come da accordo del giorno primo ci troviamo all'alberghiero per un tuffo in apnea con fucile ecc...Appuntamento ore 7:oo 7:30 ci troviamo in acqua diretttamente: io arrivo con un pò di ritardo ma vedo ale a metà scogliera quindi presumo che sia entrato da poco comunque; io mi preparo ed entro in acqua, faccio il solito percorso che ha fatto ale però uscito dalla curva della scogliera non seguo ale ma taglio dritto e vado verso la punta di scogli sommersa arrivato sulla punta ho un attimo di indecisione se tornare in dietro o tagliare per il mare aperto, alla fine decido per il mare aperto scavalcato la punta con cautela anche se l'acqua era sempre un pò torbida come d'incanto sulla mia sinistra si materializza un branco di cefali di circa una ventina di esemplari d'istinto mi viene da mirare ad un esemplare ma poi decido di tirare in mezzo al gruppo e alla fine il tiro è andato a segno una bella botta di cu..!! un bel esemplare di 700g.
Fatta questa prima cattura ragiungo ale lui nel frattempo aveva fatto un tiro alla salpa ma infruttuoso, mi fa i complimenti per la cattura che ho fatto poi ci separiamo di nuovo lui fa la scogliera esterna di fronte al don gnocchi ed io la parte interna nella prima mettà non vedo come si suol dire nemmeno una ceina però, dopo qualche metro mi fermo e faccio un aspetto: nel torbido vedo avvicinarsi una sagoma argenteaa era un altro cefalo di cui alla pesa risulterà di kg 1, comuncue appena mi e giunto a tiro dopo una breve esitazione del pesce che si era fermato per una frazione di secondo che si era fermato davanti alla punta dell'asta a svoltato sulla sua sinistra avendolo di faccia ho scoccato il tiro ed e risultato un tiro da cecchino perchè praticamente lo colpito dietro le branchie ed esattamente dietro le pinne laterali, raggiungo ale e galvanizato gli feccio vedere la mia seconda cattura, finendo il giro di andata torniamo in dietro invertendo le posizioni di andata usciti dall'acqua ale aveva preso un polpo ed una bella seppia io due cefali ed un polpo, al di là delle catture abbiamo fatto anche un bel pò di allenamento sia per le gambe che per il fiato comunque pescare in apnea è sempre una bella senzazione.

sabato 21 marzo 2009

LA SPIGOLA DI CAPODANNO 2008




Rientrato dalle vacanze di Natale io e Alezan ci sentiamo per andare a fare qualche tuffo, dato che le festivita natalizie si prolungavano grazie anche ai ponti,comuque il sabato 27 dicembre 2008 chiamo ale per metterci daccordo per andare a pesca ,faccio il suo numero lui dice "pronto "io "ciao ale per domani ?si va?"lui"va bene a che ora ci vediamo?"io"se ti stà bene ci vediamo in acqua per le 8:30"lui "ok ci vediamo domani",il giorno dopo (cioè)domenica 28 dicembre2008 ore 8:30 circa ci troviamo come daccordo in acqua ,ale era entrato da 10 minuti circa io arrivo un po dopo e una volta giunto sul posto ovvero i frangiflutti dell'alberghiero mi preparo ed entro in mare faccio il mio giro all'interno della scogliera e dopo poco raggiungo ale che mi fa vedere una bella cattura , aveva preso una spigola di ben 1,300kg,gli dico"bel colpo ale"lui"me la sono vista passare sotto le pinne ho atteso un attimo poi mi sono immerso per un agguato ma la spigola era li ,ho fatto un tiro dall'alto in basso e l'ho colpita poco dietro la tasta fulminandola quasi subito" "ottimo " gli rispondo però i morsi del freddo si fanno sentire così ale è costretto ad uscire,io intanto dopo la foto di rito proseguo il giro prima però dico ad ale che ci sentiamo più tardi ,a me quel giorno non e andata bene,finito il giro ormai pago della giornata infruttuosa decido di uscire.Giunta la sera mi sento nuovamente con ale che mi chede come è andata gli rispondo purtroppo oggi cappotto,ale mi dice "quando torniamo a pescare '"io "se vuoi possiamo andare il 31" lui "ok solita ora ?"io "si solita ora ci troviamo in acqua". Giunge la mattina del 31 dicembre 2008 ci troviamo in acqua facciamo un tratto insieme poi rivolgendomi ad ale gli dico"ale io faccio l'interno poi ci ritroviamo al passaggio davanti al Don Gnocchi",io mi avvio verso l'interno e ale all'esterno dopo un paio di tuffi infruttuosi decido di fare la scogliera interna adiacente casa faci don gnocchi ecc. arrivo dove di solito faccio gli aspetti ai cefali ad un tratto mi sbucano dal nulla 4 cefali di circa 1,000 1,500kg senza darmi il tempo di tendere il fucile arrivo sullo scoglio fatato dopo una decina di minuti arrivano lenti un gruppo di cefali più grossi dei primi che avevo visto ma subito dietro vi erano 3 spigole e senza indugio ho tirato il grilletto e l'asta ha centrato in pieno la spigola di testa un bel esemplare di kg 1,650 dopo aver messo il pesce nel carniere vado verso il luogo del ritrovo , arrivato al passagio mentre aspetto ele faccio un paio di aspetti fra le onde ma niente .Nel frattempo arriva ale che mi dice "comè?"io ,mostrandogli la mia preda gli dico"ma fai un po te"ale controbatte"az!!! minimo sara 2kg "io "no non credo ma 1,500kg ci sono tutti", per cui come al solito foto e poi a casa un bel fine anno ho fatto non potevo desiderare di meglio , alla prossima ciao giano.

giovedì 19 marzo 2009

UNA DOMENICA A FRAMURA




Siamo tre compagni corso di pesca tre amici, io(giano) alezan e guido, tre pesca apneisti incalliti uno più dell'altro ecc!!! Insomma chiamateci un pò come vi pare. UN tuffo a Framura tutto è nato il mercoledì sera 11 del mese corrente, dopo l'allenameto in piscina io e guido ci soffermiamo a fare due chiecchere, e fra una chiacchera e l'altra decidiamo di fare una pescata diversa dal solito: decidiamo di andare a Framura per una pescata, avvisato alezan ci mettiamo daccordo per l?orario di partenza. LA sera di sabato 14 marzo dò un colpo di telefono al gavri per farmi dare le indicazioni stradali per arrivare a framura, una volta preso gli appunti del percorso chiamo alezan e gli dico che il punto di ritrovo per partire e al parcheggio della piscina a Sarzana per le 8:30 am, alezan mi dice "ti passo a prendere alle 8:00 ", io rispondo ok . DOMENICA 15 MARZO, dopo una colazione a base di fette biscottate e marmellata un tazza di te giungono le 8:00 dopo poco mi sono preparato l'attrezzatura e alle 8:10 è arrivato alezan, caricata la mia atrezzatura sulla sua macchina ci avviamo verso il parcheggio della piscina, giunti al parcheggio dopo poco è arrivato guido, dopo i saluti e strette di mano e il rispettivo buon giorno caricata l'attrezzatura di guido si parte destinazione framura. Durante il tragitto in autostrada il navigatore dà i primi segni di squilibrio perchè non si riesce a ricaricare dovuto ad un piccolo problema tecnico, giunti all'uscita di Deiva marina si prosegue per Framura, ma al primo bivio il navigatore dice di girare a destra mentre la segnaletica dice di girare a sinistra un pò perplessi ci guardiamo in faccia e prendiamo a destra fatti 100mt ci rigiriamo e per un pò andiamo con la segnaletica nel fattempo risolviamo il problema del navigatore ma siamo da capo perchè giunti ad un secondo bivio il navigatore ci dice nuovamente di girare a destra rifacciamo un centinaio di metri circa poi chiediamo ad un signore seduto su un poggio a fumarsi una siga, alezan gli pone la classica domanda:"scusi per framura andiamo bene?" il signore risponde:"no dovete tornare in dietro e al cimitero andate dritti", facciamo nuovamente dietro front arriviamo al bivio da cui siamo arrivati, sulla mia destra ho il cimitero dico a ale"via tira dritto" e guido a sua volta dice"vai che ci siamo " però il navigatore dà i numeri per cui poco più avanti c'è uno spiazzo, ci fermiamo per capire cosa abbia il navigatore io e guido ne approfitiamo per fare un pit stop urgente, ricontrollati tutti i dati il navigatore ci dava la via pre levanto ci riguardiamo in faccia per l'ennesima volta e salta fuori un esclamazione all'unisono"ma!!!", poi come per incanto arrivano due personaggi alquanto non rassicuranti al primo impatto gli chiediamo informazioni ma abbiamo beccato due napoletani che purtroppo nemmeno loro sapevano dove andare, io mi accorgo di una signora che stava spaccando della legna credo dato che io mi ero seduto in macchina, ho detto"ale chiedi alla signora "la quale ci disse"framura è quel pesino che si vede li di fronte ", ringraziata la signora si rimonta in macchina e via ma il navigatore continua a dare i numeri alla fine alezan si accorge che era girato alla rovescia per questo che dava le indicazioni errate, comuncue giunti alla stazione di framura tiriamo fuori l'attrezzatura le mute e cominciamo a vestirci nel frattempo arriva un treno da cui scende una comitiva di anzianotti mentre aspettano di raggruppasi tutti, e noi li a spogliarci il capo gruppo dice"guardate il panorama e le meraviglie di framura"riferendosi a noi molto scherzosamente, ed è scoppiata una bella e sana risata collettiva che ci ha tirato un pò su almeno per me e stato così, comunque abbiamo finito di vestirci e poi ci siamo avviati alla spiaggetta da cui siamo scesi in acqua, abbiamo fatto un bel giro il posto è stupendo purtroppo pesce poco o ancora assente qualche sarago intravisto, alla fine della pescata il risultato guido e ale stanchi morti io ho fatto 2 tiri e portato a paiolo uno scorfano 2 etti e un polpo di 1.865kg, dopo le foto di rito torniamo alla macchina ci svestiamo e ci rimettiamo in cammino verso casa ma! presi dai crampi della fame ci fermiamo in un bar per un panino ma aimè non fanno i panini il barista ci dice di guardare al ristorante se fosse sempre aperto dicendo"forse un piatto di frittura di quella buona ve la fanno sicuramente" ma noi abbiamo imboccato l'autostrada e al primo autogrill ci siamo fermati, abbiamo preso tre panini due pacchetti di biscotti alle mele un pacchetto di caramelle e poi giù con le cioccolatine della kinder, finito il pranzo siamo tornati a casa ci siamo salutati dandoci appuntamento alla prossima pescata.
Una bella giornata avventurosa ma bella diversa dal solito ciao alla prossima giano.

martedì 17 marzo 2009

Fine Corso Pesca in Apnea F.I.P.S.A.S.


Ieri sera con la lezione di Biologia tenuta da Ilaria (biologa con la b minuscola per via della statura e non certo per conoscenze e preparazione), si è concluso il corso di Pesca in Apnea ma non si sono di certo conclusi gli allenamenti settimanali del mercoledì presso la piscina di Sarzana.

Ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso : Ale Zan, Muccio, Francè, Giano e Guido per la passione che stanno mettendo in questa nuova avventura...


...per festeggiare questo traguardo/partenza (vedetela come volete..) oggi inauguriamo la nuova sezione della Tribù: BIOLOGIA MARINA....uno spazio completamente dedicato al Sesto Continente e a tutti voi che continuate a seguirci sempre più numerosi!!
Questa nuova sezione è ancora un modo per dirvi GRAZIE!!!

sabato 14 marzo 2009

Meeting di apnea a Lerici


Finalmente anche dalle nostre parti è stata organizzata una bella iniziativa per tutti gli apneisti e i pescatori in apnea!!

Venerdì 27 marzo alle ore 21.00 presso l'Aula Consiliare di Lerici ci sarà un Meeting a livello nazionale in cui si parlerà di:
"Preparazione tecnica, atletica e mentale per la Pesca in Apnea, sia amatoriale che agonistica"

Il relatore della serata sarà Marco Bardi, campione del mondo e attuale direttore tecnico della Nazionale italiana di pesca in apnea.
Parteciperanno alla serata anche Lorenzo Borri, direttore commerciale di Omersub e Sporasub e gli atleti del team Omer/Sporasub.

Per maggiori informazioni sulla serata: Dalla Colombina; info@dallacolombina.com oppure www.comune.lerici.sp.it


...direi che è una serata da non perdere...non capita tutti i giorni di avere tutti questi campioni di pesca in apnea tutti in una volta!!...e tra l'altro l'ingresso è gratuito!!
Quindi agendine alla mano segnatevi questo appuntamento!!

Naturalmente la TRIBU' ci sarà!!!

giovedì 12 marzo 2009

Vedere sott'acqua

L'occhio umano è calibrato per una visione aerea, quindi sott'acqua la visione è distorta e sfocata.
Il problema della visione in acqua era già sentito nell'antichità quando l'uomo si immergeva alla ricerca di crostacei e molluschi che rappresentavano una fonte di sostentamento per interi popoli; basti pensare alle spugne per Greci e Romani, alle conchiglie per i Fenici.
Per vedere in acqua si utilizzavano spugne imbevute di olio che venivano spremute in profondità davanti al viso, creando un velo sull'acqua e quindi permettendo una visione tremolante dell'ambiente.
Con l'andare del tempo, si utilizzarono vetri su montature in legno, normalmente balsa, creando una camera d'aria tra l'occhio e l'acqua. Questi occhialini, simili a quelli da piscina, sono ancora in uso in alcuni popoli come Giapponesi e Polinesiani.
Gli occhialini in legno non hanno la possibilitàò di essere compensati e proprio per questo motivo si utilizzava la balsa perchè e leggera e deformabile sotto pressione e consentiva di utilizzare gli occhialini fino a 20/25 m di profondità senza risentire dell'effetto ventosa.
Con l'avvento della tecnologia, l'uomo diede inizio all'immersione commerciale utilizzando i primi scafandri in metallo e vetro e successivamente l'intera muta da palombaro che ognuno di noi ha nell'immaginario.
Per trovare i primi modelli di maschera subacquea dobbiamo arrivare ai primi del '900 quando si utilizzavano maschera antigas modificate per immersioni a bassa profondità.
Per trovare la prima maschera dobbiamo aspettare la seconda metà del '900 quando compare la francese GOOGLE con un largo ovale che racchiudeva tutto il viso, compreso il naso.
La vera rivoluzione per le maschere come le intendiamo noi oggi fù la PINOCCHIO che permetteva di compensare con il metodo del Valsalva; questa invenzione si deve a Ferraro, uno dei padri fondatori della subacquea italiana.
Da qui hanno avuto origine le migliaia di maschere che sono sul mercato e che sono in continua evoluzione; si è passati dalla gomma al silicone sicuramente più morbido ed anallergico; si è passati a maschere con il volume interno estremamente ridotto per l'apnea ed ai vari accorgimenti, come l'inclinazione delle lenti e la loro collocazione rispetto all'ovale.
In questo modo ognuno di noi può trovare la sua maschera ideale.

Per provare la maschera dobbiamo creare con il naso una depressione e quindi verificare che la maschera rimanga salda al suo posto senza utilizzare il cinghiolo: se non entrerà aria, sicuramente non entrerà acqua..

Molti si chiedono perchè la maschera tende ad appannarsi: normalmente in fase di lavorazione, soprattutto nelle maschera in silicone, il produttore fissa il silicone stesso al vetro tramite uno stampaggio quindi la nebulizzazione del silicone si fissa al vetro creando un velo sul vetro stesso.
E' quindi molto importante la pulizia prima del primo utilizzo della maschera; normalmente si può usare uno sgrassante per piatti con acqua calda e successivemente spalmare l'inetrno e l'esterno della maschera con dentifricio che, essendo debolmente abrasivo, riesce a rimuovere le particelle di silicone. Se questi metodi non funzionano dobbiamo passare alle maniere "forti" utilizzando un accendino per scaldare il vetro sia dentro che fuori: bisogna prestare molta attenzione e non bruciare il bordo. Il vetro diventerà di colore nero fumo ma, riutilizzando sgrassante e dentifricio, la maschera non si appannerà più!
Prima del tuffo basterà un pò di saliva o un pò di antiappannante sul vetro asciutto..
..a questo punto...
Buona visione del meraviglioso 6° Continente!!

lunedì 9 marzo 2009

La scandalopetra

La scandalopetra è una «pietra» fatta, di solito, da marmo o granito, con angoli arrotondati, forma idrodinamica e peso che varia tra i 7 e i 14 chili. Per secoli è stata l’unico strumento ausiliario degli apneisti e il suo uso risale all’epoca di Alessandro Magno. L’apneista–pescatore aveva la mano legata alla pietra tramite una piccola funicella. La scandalopetra stessa era legata con una corda alla superficie (barca), rappresentando cosi una sorta di cordone ombelicale. Questo «legame» pietra–pescatore-barca ha dato sicurezza per secoli a questo tipo di immersioni. Si ritiene che sia il modo più sicuro di immergersi.

Ma perchè è considerato il modo più sicuro?
Perchè il consumo di ossigeno è minimo, visto il numero molto ridotto di movimenti, e poi perchè in un'immersione di questo tipo non si è mai soli: infatti serve un compagno per dare e tirare la cima con la pietra; la cima ogni 5-10 metri è segnata quindi conosce la profondità a cui si trova l'apneista; inoltre, in qualunque momento lasciando la pietra si torna in superficie ed in superficie quello che dà la cima, il colauzeris può frenare la fune interrompendo la discesa.
Sfruttando certe tecniche la pietra poteva servire da timone, freno, acceleratore: tenendo la pietra davanti, nei primi metri di immersione si acquista bassa velocità; tendendola a metà una velocità media; tenendo la pietra sul dietro una velocità alta.
Le uniche difficoltà sono legate al fatto che durante la discesa l'apneista deve abituarsi alla visione senza maschera ed affrontare il termoclino (essendo senza muta).

Una volta tuffatosi dalla barca, il pescatore non lasciava più la pietra. Arrivato sul fondo la teneva sotto braccio, da zavorra, raccogliendo più spugne o ostriche che poteva.
Per risalire bastavano 2 o 3 strattoni con la corda e i compagni in barca, che gli lasciavano corda durante la discesa, cominciavano il recupero dalla superficie, tirando su sia la pietra che il pescato e il pescatore.
L’apneista poteva anche risalire autonomamente tirandosi lungo la corda mentre i compagni la recuperavano, tenendola in posizione più dritta e verticale possibile per motivi idrodinamici, di peso e di velocità del recupero dalla superficie.
L’immersione con la scandalopetra è stata praticata, nelle isole del Mar Egeo, specialmente nell’isola di Kalymnos, fino al 1960 ed è stata sostituita da scafandro, narghilè e bombole.

Senza dubbio per noi italiani l'immersione più nota con scandalopetra è quella effettuata da Haggi Statti che il 14 luglio 1913 recuperò l'ancora persa dalla nave della Regia Marina Militare Regina Margherita.

sabato 7 marzo 2009

Filetti di branzino al limone

INGREDIENTI PER 2 PERSONE: 4 filetti di branzino, 5 limoni, 10-15 foglie di alloro.

PREPARAZIONE: prendete una padella capiente e antiaderente, mettetela a scaldare a fuoco alto, nel frattempo tagliate i limoni a fette grosse circa (2 cm) lavate le foglie di alloro, quando la padella sarà molto calda, mettete le fette di limone, sopra al limone mettete le foglie di alloro e i filetti di branzino, cuocere per circa 8 minuti con il coperchio; trascorsi 8 minuti servite ben caldo, se volete potete aggiungere una lacrima di olio di oliva, come contorno potete lessare delle patate e farle a fette grosse oppure una bella insalata mista.
Raga per questa settimana è tutto più avanti ne riproporrò alcune per ora vi ho dato quelle che sono riuscito a recuperare dai miei foglietti sparsi in casa appena rimetto insieme il mio libretto degli appunti spero di ritrovare qualche ricetta sfiziosa ciao e a presto.

giovedì 5 marzo 2009

Cefalo al cartoccio con gamberetti

INGREDIENTI E DOSI PER 4 PERSONE: un cefalo di circa 1500g, gamberetti 1000g circa, pepe in grani, 2 cucchiai di aceto di vino, circa 10 cl di olio di oliva prezzemolo, alloro, rosmarino, sale.

PREPARAZIONE:pulite lavate e asciugate bene il cefalo. Mettete il cefalo in un piatto col prezzemolo, alloro, rosmarino, i grani di pepe l'aceto e il sale, lAsciatelo insaporire per 2 ore circa. trascorse le 2 ore prendete la stagnola cospargetela con un pò di burro, prendete il cefalo e i gamberetti, cospargete di olio, chiudete il cartoccio mettetelo in una pirofila e poi mettetelo in forno a 180 gradi per 20 25 minuti circa, e buon appetito.
DOMANI FILETTI DI BRANZINO AL LIMONE.
(mi dispiace purtroppo sono ricette scritte a mano per cui niente foto)

Spaghetti alla salpa

INGREDIENTI: 6 pomodori pachino, scalogno, aglio, prezzemolo, sale e pepe, due salpe da 300 gr a 500g circa e infine spaghetti.
PREPARAZIONE: prendere una padella capiente versare due cucchiai di olio d'oliva, tritare finemente la metà di un quarto di scalogno, far imbiondire la cipolla.
Una volta imbiondita la cipolla, togliere l'aglio, aggiungere i pomodori nel frattempo fate bollire l'acqua, una volta giunta a bollore buttate gli spaghetti e abbassate la fiamma, nel frattempo sfilettate le salpe (già eviscerate subito dopo la cattura) una volta estratto il filetto tagliatelo a cubetti, aggiungetelo ai pomodori, fate rosolare il tutto appena pronti gli spaghetti scolateli e fate saltare il tutto in padella; aggiungete un pizzico di sale, un pizzico di pepe, il prezzemolo tritato fine o grosso come preferite, (non ho messo le porzioni per persona perchè la salpa e difficile trovarla sui banchi del pesce chi fa pesca in apnea e più avantaggiato) fatto ciò vi dico buon appetito e alla prossima.

lunedì 2 marzo 2009

Incontri all'EUDI

Faccio il seguito al post dell'Ilaria con una particolare attenzione al mondo della Pesca Subacquea ed al movimento dell''Apnea.
Veramente non so da dove iniziare tanti sono stati gli eventi e le manifestazioni che hanno caratterizzato questa Fiera e faccio fatica a dare un ordine a tutte le cose che vorrei scrivere.

Ci sono stati gli incontri con i campioni della pesca subacquea ed il resoconto della trasferta della nostra Nazionale in Venezuela con le sue luci ed ombre nel mondiale che comunque si è risolto come tutti sapete con il 2° posto a squadre dell'Italia, un successo dato dalla coesione dei componenti del Team (De Silvestri, Ramacciotti, Bellani) persone di una disponibilità estrema con tutti con consigli o solo per una battuta (non di pesca).
In questo contesto di estrema cordialità è stato presentato il Mondiale del prossimo anno, finalmente in Mediterraneo, che si terrà in Croazia nella baia di Lussino dove la nostra Nazionale giocherà in casa.
Sicuramente più consono l'Adriatico che l'Oceano dove gli Spagnoli erano nettamente favoriti, tanto per non fare nomi (Josepa Kerejeta abitava all'Isla Margarita e conosceva il campo gara davvero come le sue tasche).

I prossimi Europei saranno anche quelli in Mediterraneo e si terranno in Marocco e la speranza di tutti è la conferma dei risultati ottenuti dai nostri atleti e da tutto il movimento in primis dalla F.I.P.S.A.S. e da tutti i suoi Dirigenti con in testa il C.T. della Nazionale Marco Bardi, persona squisita e con una competenza umana e tecnica veramente invidiabile penso che buona parte del successo in Venezuela si debba proprio a Lui anche se non era in acqua per le sue doti di catalizzatore tra tutti gli atleti che sicuramente vedono in lui un vero leader.

E' stato meraviglioso il clima e la disponibilità di tutti dai campioni ai dirigenti delle varie federazioni e scuole tutti con lo spirito di migliorarsi e di fare dell'Apnea e della pesca in Apnea lo strumento per dare nuove prospettive alle antiche tradizioni.
L'incontro con i Record Men dell'Apnea è stato emozionante abbiamo ripercorso le loro imprese, i futuri impegni sportivi e divulgativi in particolare il grande Pelizzari finita la carriera agonistica curerà una serie di documentari per BBC e National Geografic sulle immersioni in Thailandia.

Gianluca Genoni ha spiegato il suo Record di statica che ha una valenza scientifica e non sportiva con il suo modo quasi dimesso nonostante le dimensioni riesce a fare sembrare semplice ciò che semplice non è.

Mentre Federico Mana ha ripercorso i suoi record di immersione in assetto costante in Egitto sia a rana che con monopinna, veramente in maniera sentita quasi si potesse essere accanto a Lui dal momento della capovolta alla riemersione, un narratore oltre che grande Maestro Yoga.

Ma la cosa più bella è stata che questi Campioni hanno condiviso con il pubblico le Emozioni che l'APNEA regala ad ogni immersione.

Le novità nel nostro settore sono state la nuova pubblicazione del mensile Pescare Apnea dell'Editoriale Olimpia e la presentazione da parte della Omer del mitico marchio del doppio pesce Sporasub una vera rinascita con pinne innovative e sicuramente da provare.

La Mares ha fatto la parte del leone in Fiera presentando la nuova linea mute e le nuove pale in carbonio per le pinne Razor inoltre si poteva provare virtualmente il Phantom 95 con puntatore laser.

Peccato per l'assenza di marchi storici come Cressi,Technisub e Seac che comunque saranno presenti il prossimo anno all'EUDI che si terrà alla Fiera di Verona.

La TRIBU' all'EUDI

EUDI show: fiera della subacquea....

La TRIBU' poteva mancare?! Certo che no...siamo appena tornati dalla 2 giorni di Roma e zac...siccome siamo super operativi siamo già pronti per raccontare soprattutto per quelli che non c'erano cosa si sono persi!
Tenete d'occhio il blog e tutte le sue sezioni perchè in questi giorni usciranno tanti post per raccontare tutto...ma proprio tutto di questa esperienza!
E allora intanto comincio io con il racconto...

Premetto che non ci interessa parlarvi di marchi, prodotti, ma delle persone che hanno fatto grande questa manifestazione...
Noi della Tribù siamo stati quasi tutto il tempo all'Apnea Village, il fulcro di molti incontri interessanti e formativi con presentazioni di libri, campioni di apnea e di caccia subacquea....poi da "buoni bombolari" abbiamo fatto un tuffo anche all'S.S.I. (ma questa è un'altra storia...che racconterò poi...)

Il primo incontro, completamente inaspettato e per me veramente emozionante, è stato con Ninni Ravazza uno scrittore che, utilizzando il linguaggio semplice del mare, ha saputo raccontare le storie dei corallari e dei tonnaroti. E' stato un piacere ed un onore conoscerlo, chiacchierare con lui facendosi raccontare come ha fatto a scrivere libri così...libri che parlano delle origini e delle tradizioni dei popoli del mare.
...per me si poteva andare già a casa..L'EUDI mi aveva già fatto un regalo meraviglioso!!
...però poco più in là c'era lo stand della Mares...e chi è il testimonial?!

Il grande in tutti i sensi (io sarò bassa...ma lui è veramente un armadio...) Gianluca Genoni...non poteva mancare la foto di rito..e anche con lui abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche parola...una persona veramente disponibile che, nonostante i record, la popolarità ed i successi è rimasto quello di sempre!!

Ma gli incontri non sono finiti qui....perchè la Tribù non si accontenta ed è riuscita ad incontrare il campione di apnea in assetto costante Federico Mana (non che volessi dedicarmi ai record di apnea...ma anche se avessi avuto l'idea vedendo che anche lui è altissimo...li avrei defitivamente accantonati...). Federico non è ancora famoso al grande pubblico come Genoni e Pelizzari ma non ho dubbi che presto lo sarà visto che è un ottimo divulgatore...oltre ad essere preparato e veramente simpatico!

L'Apnea Village è stato teatro anche di incontri veramente interessanti organizzati dalla F.I.P.S.A.S.: incontri dedicati all'apnea a cui hanno partecipato anche Mana, Genoni e Pelizzari oltre ai campioni di pesca in apnea che hanno parlato dell'ultimo mondiale in Venezuela...ma non si è solo parlato del presente e del futuro della subacquea...si è parlato anche del passato..infatti c'erano i veri "pezzi di storia" della subacquea..quelli che l'hanno inventata...partendo da Cafiero e Scarpati, passando per Madonna per arrivare a Romeo...
Una grandissima emozione vedermi davanti tutti questi personaggi..per me dei veri miti...
Ho letto delle loro vite, i loro racconti...loro, anche se non lo sanno, sono i miei "padri subacquei"..quelli che hanno infiammato il mio amore per l'acqua salata...quelli che mi hanno insegnato a stupirmi sempre delle meraviglie del nostro mare...quelli che mi hanno insegnato che noi siamo solo ospiti del Pianeta Blu..quelli che mi hanno insegnato a non dimenticare le origini.

...direi che per me meglio di così non poteva andare...o forse poteva andare meglio..visto che qualche brutto incontro c'è stato...
..però non vedo l'ora di ritornare all'EUDI...prossima volta munita di guinzaglio per la belva!!