sabato 28 marzo 2009

Bravura o fortuna?????


Eh si.... anche questa volta non è andata bene.... Eccomi reduce dall'ennesima pescata infruttuosa... certo, non che non ci sia abituato...

Chi frequenta il mare in questa stagione sa che il pesce non abbonda come in altri periodi anche se la cattura di una preda ora probabilmente ripaga per la taglia e la qualità.... A fine battuta spesso si ripensa a occasioni mancate o errori commessi.... Nel mio contorto pensiero tuttavia si apre una sorta di riflessione. Pesco solitamente con l'amico Giano, amico con cui condivido questa splendida passione e con cui organizzo parecchie battute di pesca durante tutto l'anno. E anche durante l'ultima battuta di pesca l'amico Giano esce con due splendidi pesci da circa un kg. l'uno oltre che ad un bel polpo. E da qui la riflessione.... ma come mai i miei cappotti sono più frequenti??? Bravura o solo fortuna??? Premetto, per chi non lo conosce, che devo a lui il ritorno alla pesca in apnea e che da anni ormai pratica assiduamente questa attività. Certo la fortuna è un fattore che assolutamente non può mancare, ovvio... Però.... però...... Ripenso alle occasioni perse e capisco che la bravura fa veramente la differenza.
Per capire dovreste vederlo pescare.... occhio attento a tutto ciò che muove, paziente, capace di non innervosirsi per il pesce sbagliato. Durante la battuta di pesca lo si vede praticare tutte le tecniche e passare dal sessantino con la fiocina al 115 "quadruplo elastico" (... per dire...ovviamente!!) Sempre pronto al tiro, in qualsiasi posizione e persino in 20 cm di acqua non cala la guardia....
Ripenso a queste cose e mi rendo conto che è giusto così.... tante cose si imparano dagli errori e con la pratica e l'assidua frequentazione del mare. Ringrazio l'amico Giano anche per la capacità di condividere segreti ed esperienze (oltre alle spettacolari ricette) che piano piano mi porteranno a migliorare...

Sono sicuro che anche dall'analisi della giornata di pesca si possano capire e migliorare tante cose.

Spero di non avervi annoiato, ringrazio il grande Giano (... alla prossima battuta...) e saluto tutti voi sperando, presto, di raccontarvi di qualche cattura da favola.
In fin dei conti anche sognare fa parte del gioco.

2 commenti:

gavriol ha detto...

Mitico Ale ... bellissimo post ...l'esperienza viene dalla pratica e la pratica viene dalla passione...
A volte si và in mare a prescindere dalla cattura l'importante è la passione e la speranza che il mare ci riservi sempre nuove sorprese...
Non sempre si tratta di pesce ma di amicizie incontri ed emozioni...

giano ha detto...

ottimo post ale però ,ricirda come ti o sempre detto prima di entrare in pesca metti la faccia in acqua e rilassati sentendo le onde del mare e in contamporanea cerca di ascoltare il battito del cuore,se poi riesci a sovraporre il tuo battito rallentato alle onde e fare una sola melodia tra cuore e mare se apposto da li poi ti guardi in torno e noterai che i pesci più piccoli salpe saraghi muggini,le bavose persino il ghiozzo molto difidente non scaperanno più cosi velocemente come di solito ti capita.Ormai è un anno buono che ci conosciamo ed o imparato a conoscere i tuoi difetti,appena il mare lo permette ci tuffiamo in mare per delle pescate e per migliorare i tuoi difetti e anche delle mie lacune,come dice bardi bisogna prepararsi il giorno prima:cioe preparare l'atrezzatura controllare i fucili ecc.. gia li e una prima fase di rilassamento poi come ti ripeto cuando sei in acqua bastano veramente 5 minuti e il resto vien da se.