mercoledì 29 aprile 2009

Prova in Mare SPORASUB-ONE 14 Giugno 2009


Il 14 giugno 2009 si terrà la prima prova in mare dei prodotti Sporasub e One.

La TRIBU' parteciperà all'evento in collaborazione con il negozio Dalla Colombina di Lerici.

Tutto il programma della giornata lo trovate sulla locandina.

Se siete interessati a partecipare all'Evento potete chiamare Alessandro 328-6632906 o Ilaria 338-5280545


Vi aspettiamo numerosi!!

domenica 26 aprile 2009

La settimana della subacquea al Decathlon

La settimana scorsa vi avevamo scritto che la Tribù sarebbe stata presente al Decathlon per la settimana della subacquea...

E allora eccoci sotto alla nostra tenda belli carichi sia di adrenalina per affrontare questa nuova avventura sia di azoto visto che anche questa mattina eravamo in acqua!

Grazie anche al cielo grigio (per una volta ringraziamo il dio della pioggia...!) il Decathlon traboccava di persone! Ed in tanti sono venuti a trovarci: vecchi amici che sapevano della presenza della Tribù all'interno dello store...ma anche e soprattutto tanti nuovi amici con i quali speriamo di condividere le emozioni della subacquea a 360°!!

Quindi vi ricordiamo che la Tribù sarà presente dal 24 Aprile al 2 maggio all'interno del Decathlon per parlare del Sesto Continente, per vedere insieme i suoi video e per promuovere i suoi corsi...a questo proposito...per tutti quelli che si iscriveranno ad un qualunque nostro corso durante la settimana della subacquea ci sarà uno sconto del 10%!

Un grazie a tutti quelli che ci sono venuti a trovare e anche a quelli che verranno da noi nei prossimi giorni!

Un ultima cosa ma non meno importante del resto: un grazie veramente sentito a Massimo e Riccardo ed a tutto lo Staff Decathlon per la disponibilità!!

mercoledì 22 aprile 2009

GRAZIE ...


L'ho già fatto di persona ma volevo ringraziare pubblicamente Gianni Dalla Colombina di Lerici per aver linkato il nostro Blog e i corsi della TRIBU' sul suo nuovo sito internet e per aver inserito La TRIBU' nelle iniziative di Sporasub e One.
Dalla Colombina non ha certo bisogno di presentazioni ... E' la Storia della Subacquea e dell'Apnea a Lerici e in tutta la Liguria e il sito ripercorre la storia con foto e ricordi da cui traspare l'immensa passione di Gianni per l'Apnea e per la Pesca in Apnea...troverete nel sito ed in negozio tutti i migliori prodotti e l'esperienza di un VERO Pescatore...
In più......
Se vi presentate a nome dell' APNEA TRIBU' extra sconto del 5% sui materiali e le attrezzature non in promozione.......


Che Dire......Grazie Gianni....



sabato 18 aprile 2009

La Tribù al Decathlon

A partire da Lunedì 20 Aprile fino a Sabato 2 Maggio La Tribù è al Decathlon di Santo Stefano per far conoscere la sua Apnea e le sue Bolle a tutti!!

In questi giorni, in fondo al corridoio principale, ci sarà l'"accampamento" della Tribù dove troverete tutte le informazioni sul mondo subacqueo!

In particolare Domenica 26, Martedì 28 e Giovedì 30 dalle 16 alle 18 si terranno delle mini lezioni per raccontare il mare a 360°


Vi aspettiamo!!!

venerdì 17 aprile 2009

L'apnea nel mondo

Alcune popolazioni primitive pensano ancora oggi che il Sole ed il Mare siano all'origine di tutte le cose e che dalla loro unione sia nato l'Uomo.
L'uomo da sempre ha considerato l'oceano come una culla ed è per questo motivo che si può dire che la pratica dell'apnea è nata nella notte dei tempi. Esistevano dei tuffatori in apnea almeno già 4500 anni fa: in Mesopotomia sono stati rinvenuti oggetti decorati con perle, i greci ed i romani pescavano le spugne.

La pratica dell'apnea ha origini molto antiche anche in Estremo Oriente dove ancora oggi esistono tuffatori e tuffatrici la cui attività ha come fulcro la raccolta sott'acqua di ostriche, conchiglie e alghe. Questi tuffatori sono gli Ama.
In giapponese antico la parola "ama" significa "oceano"; l'ideogramma per il tuffatore significa "samurai del mare", quello che distingue la tuffatrice significa "donna del mare".
Gli ama maschi si dedicano alla pesca subacquea, mentre le donne si dedicano per lo più alla raccolta di ostriche e crostacei ed è soprattutto a queste ultime che nei tempi moderni si attribuisce il termine ama.


Le ama hanno tre modi per tuffarsi:
  1. Koisodo: è quello più semplice praticato dalle più giovani, apprendiste, e da quelle più anziane prima di smettere di lavorare. Questo tipo di immersione si pratica da riva, non supera i 4-5 m di profondità e dura tra i 15 e i 20 secondi. La donna ha un galleggiante a cui attacca una rete in cui metterà le prede.
  2. Nakaisodo: viene effettuato dalle tuffatrici che hanno praticato per qualche anno la prima tecnica. Le ragazze lavorano in gruppi di 5-10 e da una barca. L'apnea dura 30-45 secondi e arriva fino a 7-8 m.
  3. Oisodo: viene praticato dalle vere professioniste la cui età oscilla tra 20 e 50 anni. Queste tuffatrici raggiungono 25-30 m di profondità. Vengono utilizzati pesi o cinture zavorrate e carrucolate per la risalita.
Solitamente queste ama sembravano sirene perchè si immergevano nude e avevano indosso solo una cintura di corda in cui infilavano un arnese chiamato kaigane, che assomiglia ad un piede di porco e che serve per strappare le ostriche dalla roccia. L'ama entrava in acqua tenendo un peso di 10-15 kg ed era collegata alla barca con un lungo cavo. Giunta sul fondo, la donna lasciava la zavorra, recuperata da chi è in barca, e procedeva alla raccolta; dava poi uno strattone al cavo e veniva issata a bordo.
Attualmente la tecnica non è cambiata a parte il fatto che le ama indossano ora una muta e le pinne.
L'apnea delle ama oisodo oscilla intorno al minuto, quindi in una giornata effettua fino a 100 tuffi intervallati da iperventilazione

Questa è la descrizione fatta delle donne ama da un grande dell'apnea che era Jacques Mayol nell'""UOMO DELFINO"... libro che penso sia la Bibbia di ciascun subacqueo...leggendo le sue parole traspare l'ammirazione che aveva per queste tuffatrici e per tutti quelli che "ritornano" all'acqua perchè "noi siamo come le onde dell'Oceano...diverse l'una dall'altra. Eppure...noi apparteniamo alla stessa acqua"

domenica 12 aprile 2009

Reti abbandonate


Vi siete mai chiesti cosa succede alle reti che vengono perse dai pescatori?...
Le reti perdute ed abbandonate in mare continuano a pescare, ogni giorno, per anni, fintanto che non cadono sul fondo.
Questo provoca un incontrollata pesca che non serve a nessuno e che depaupera le risorse ittiche senza finalità.
Voglio mostrarvi questo video che mi vede protagonista della liberazione di alcune tanute da una rete ( abbandonata?) all'Isola del GIGLIO... Parco dell'Arcipelago Toscano.



Le immagini non sono certo eccezionali ma rendono bene l'idea dello scempio che può fare una rete abbandonata.
Ci siamo trovati di fronte una rete con centinaia di pesci intrappolati e ...abbiamo fatto di tutto per liberarli....
Sono questi i problemi del mare!!! ....non certo i pescatori in apnea!!!.

venerdì 10 aprile 2009

emozioni......


volevo vedere se c'era la sua gemella oggi ....... si l'ho presa ma in scala ridotta!!!!

ciao

giovedì 9 aprile 2009

Tu chiamale se vuoi.....


Vi ricordate come ci siamo salutati nel mio ultimo post????? BRAVI!!! Lo sapevo che non l'avevate letto.... Ebbene a volte i sogni si avverano... e credetemi stentavo a credere che fosse vera la spigolona che mi è capitata davanti questa sera....... Come al solito si organizza con l'amico Giano una pescata al cala-sole in uno dei posti dove ci rechiamo ultimamente (shhhh ... Marinella ... non ditelo a nessuno.....) Mare un po' increspato con qualche spruzzetto sugli scogli e vento da sud.... visibilità 1/2 fucile 75.... fondo pieno di pezzetti di legno che vanno dappertutto e non fanno vedere una cippa... corrente e risacca abbastanza fastidiose soprattutto in basso fondale.
Inizio con qualche aspetto lungo la scogliera sommersa e avanzo verso il largo.... la scarsa visibilità e la corrente rendono il tutto difficile... Insomma dopo diversi tentativi non faccio nenche un tiro.... A volte mi sentivo in uno di quei video che si trovano su Youtube (pesca nella risacca) e ad ogni aspetto mi ripetevo "Questo è mare da pesce grosso...." ma ad ogni tentativo il sogno svaniva. Mi rilasso, entro in pesca e allungo l'apnea.... Intanto Giano mi viene incontro facendomi segno che anche lui è a secco... scambiamo due parole e poi di nuovo in pesca.
Scendo per l'ennesimo aspetto, uno come tanti, mi arpiono al fondo e danzo con la risacca che mi sposta.....aspetto aspetto... eccola ... mi arriva davanti porgendomi il fianco... sparo e in un lampo la sento sul fucile.. caos... esco urlo al Giano di aiutarmi (sono senza mulinello). Il pesce sembra stordito (quasi quanto me) prendo l'asta fra le mani e cerco la testa del pesce..... azz! Arriva il Giano e mi aiuta a tenerla. Mi rendo conto di essere davanti ad un esemplare notevole che risulterà di 4,7 Kg di peso. Bellissimo!!!!!!


Decidiamo di uscire dato che siamo entrambi euforici e pieni di adrenalina e continuare a pescare sarebbe inutile. Anche la gente sulla spiaggia ci viene incontro e ci fa i complimenti. Ci raggiunge anche Gavri e la sua gioia e quella di Giano mi fanno piacere. E' la stessa gioia che provo quando vedo una loro bella cattura. Scambiamo ancora due??? (quattro!!!) chiacchere ma ahimè è giunta l'ora di andare. Ci salutiamo certi di rivederci in pesca prestissimo.



Un saluto a tutti


Ps: la data della fotocamera e' indietro di 1 giorno ma poco importa
PS2: la foto con la felpa ... forse... domani!!!!

In mare con un grande della pesca in apnea

La Tribù è sempre super operativa...e dopo il video con Marco Bardi ecco il filmato di Umberto Pelizzari con un altro grandissimo della pesca in apnea: Mazzarri...tre volte (dico tre) campione del mondo!



Mi raccomando....durante il video se doveste rimanere a bocca aperta...respirate!!

martedì 7 aprile 2009

Carniere 07.04.2009


Be raga dopo la fantastica cattura del grande Adamo è difficile fare bella figura!!! ma questa mattina il mare era fantastico e mi sono divertito..... anche se a ogni aspetto mi dicevo :"dai forza un mostro anche a me!!", pazienza verrà anche il nostro momento.......
Ciao

domenica 5 aprile 2009

il mulinello: i pro e i contro. Indispensabile sui fucili medio lunghi e su quelli corti

Ci sono parecchie cose e una moltitudine di accessori nella borsa di un pescatore in apnea a cui spesso non viene attribuita molta importanza,spesso infatti ci si concentra solo sulle più reclamizzate, forse per un risultato soddisfacente. Spesso succede che molti appassionati portino le loro attenzioni sugli attrezzi principali mettendo da parte dei particolari fondamentali.I n genere si guarda la funzionalità del fucile, la maschera che non si appanni e che non faccia acqua, le pinne, tanti portano l'attenzione principale sul fucile per alcuni un vero e proprio culto perche sono sempre alla ricerca del più potente che poi non sfrutterai mai in tutta la sua potenzialità. La pesca in apnea o l'apnea sono una distrazione e un rilassamento sia per la mente che per il corpo perchè quando siamo là sotto i cattivi pensieri spariscono, non si pensa più a nulla, perchè la sotto siamo solo noi e il mare. Ma torniamo all'attrezzatura e alla sua importanza, meno considerati ma fondamentali sono accessori come il mulinello nell'equipaggiamento del pescatore, non dovrebbe mai mancare. Il mulinello viene spesso sottovalutato perchè non tutti ne hanno mai avuto bisogno in maniera decisiva, diciamo anche che non tutti i fucili hanno il mulinello di serie e alle volte ci sono pescatori che non lo montano sul loro fucile. Il mulinello andrebbe sempre montato sul fucile tranne in alcuni casi dove sarebbe solo di intralcio per la pescata programmata.
Voglio raccontarvi cosa mi è successo nell'estate del 1998 e più precisamente nel mese di luglio: sono giunte finalmente le ore 16:00, esco dal lavoro vado a casa, una doccia veloce e poi prendo la sacca con la muta e tutto il resto e via a fare una pescata e più precisamente un cala sole, giunto sul posto e attraversato il ponte del frigido a Marina di Massa con il mio amico Rodo ci prepariamo e una volta pronti via in acqua, dopo qualche infruttuoso aspetto cambio tattica e mi prendo il corto da tana ma sullo scambio di fucile mi si presenta un cefalo di quasi 2kg, faccio un tiro di imbracciata e il colpo va a segno solo che non evendolo colpito in un punto vitale il cefalo ha cominciato a fare delle fughe verso il largo, tre tironi ben assestati e il pescione oplà se ne andato.
Morale...se avessi montato il mulinello di sicuro lo avrei messo nel carniere, da quel giorno ho sempre montato il mulinello su tutti i miei fuculi lunghi e corti.

OMBRINA da RECORD


Ciao ragazzi, vi devo troppo raccontare la mia giornata. Oggi Domenica 5 Aprile alle 12:30 ho iniziato la mia pescata alla scogliera di S. Terenzo con un ottima visibilità, ho percorso circa 200m. Nei massi granitici senza neanche l'ombra di un pesce. Ad un certo punto sono stato travolto da un'onda di pesciolini spaventati che scappavano, ho pensato che in giro ci poteva essere un predatore e mi sono messo all'aspetto fra due massi alla profondità di 7m. circa. Al secondo tentativo ecco che mi vedo arrivare, dalla mia destra, un "mostro". Sinceramente vi dico che ho pensato per qualche secondo prima di premere il grilletto perchè una bestia del genere ti fa riflettere, ma quando mi è stato sotto tiro non potevo farmi scappare l'occasione e ho sparato. Vi racconto la scena!!! Le persone lungo la passeggiata si chiedevano cosa potevo aver arpionato con una forza del genere, mi ha tirato con mezzo corpo fuori dall'acqua per un pò di metri, pregavo che l'aletta reggesse agli strattoni, mi ha piegato un'asta da 7,5 ma ci sono riuscito ed ecco qua, un'ombrina dalla bocca d'oro di 15 Kg. e 1,20 di lunghezza. FANTASTICA!!!

Spigola 05.04.2009


Come dice il buon Bardi la furtuna è importante ma bisogna saperci andare incontro..... bene questa mattina a Marinella l'acqua era del torbido giusto per la cattura delle spigole, mi dirigo subito nelle zone dove sono intenti a pescare dei gabbiani e cormorani (primo segnale), vedo del movimento di piccoli bianchetti (secondo segnale) e dell'altra minutaglia spaventata (terzo segnale), bene penso subito che sia molto probabile la presenza di spigole e quindi mi immergo in posizione contro corrente all'ombra di un masso e punto l'arbalete in direzione di un passaggio tra due massi.
Ecco che vedo materializzarsi qualcosa in lontananza una forma confusa per un secondo penso a un grosso sarago o un'orata ma poi si avvicina l'inconfondibile spigola decisa e spavalda si dirige verso di me e al momeno giusto premo il grilletto freddandola all'istante. Bell'esemplare alla bilancia 2 kg.

venerdì 3 aprile 2009

Bardi vs Pelizzari

Proprio una settimana fa eravamo tutti insieme a Lerici ad ascoltare Marco Bardi...grazie ai potenti mezzi del nostro amico Sergio 'mbuti-yoga ecco un video di Bardi con Pelizzari...
In un colpo solo due grandi che si raccontano e ci raccontano il nostro mare. Buona visione!!


Gamberoni con purè di zucca

INGREDIENTI: pancetta schiacciata oppure arrotolata tagliata a fette, 500g di gamberoni, 500g di zucca, un quarto di scalogno, prezzemolo.
PROCEDIMENTO: pulite i gamberoni (ovvero lavete il guscio) poi avvolgeteli nella pancetta. Poi pulite la zucca levate i semi e la buccia nel frattempo fate rosolare la cipolla a fuoco moderato, una volta pulita la zucca tagliatela a fettine sottili o a cubetti come preferite, appena la cipolla prende colore aggiungete la zucca 5 minuti per soffriggerla dopo di che mettetela in un mixer e fate il purè o crema di zucca fate voi, fatto ciò nella solita padella mettete a cuocere i gamberoni che precedentemente avete avvolto nella pancetta, fateli cuocere solo con il grasso della pancetta che si scioglie. Se volete potete aggiungere uno pò di olio di oliva. Cotti i gamberoni, metteteli in un vassoio da portata stendete il purè di zucca mettete i gamberoni sopra e guarnite con una leggera spolverata di prezzemolo aggiungete l' olio di cottura "se volete" servite caldo e buon apettito.