sabato 9 maggio 2009

Ordinanza sulla pesca in apnea Capitaneria La SPEZIA

Visto che inizia la bella stagione mi sembra giusto postare l'ordinanza della Capitaneria di La Spezia sulla Pesca subacquea sportiva ...

Nella rada interna del Porto della Spezia la pesca sportiva subacquea è vietata.

Nella rada esterna del Porto della Spezia la suddetta pesca è consentita con i limiti previsti dal art. 129 del Regolamento per l’ esecuzione della Legge 14/07/1965, n° 963, sulla disciplina della pesca marittima.
(importante modifica introdotta dall' Ord. 103/04 alla pesca sportiva subacquea)
CAPITANERIA DI PORTO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DELLA SPEZIA ORDINANZA N. 150/2001 ART. 7 - DISCIPLINA DEI SUBACQUEI IN IMMERSIONE
7.1. L’applicazione temporale delle norme del presente articolo non è limitata al periodo della stagione balneare ma si estende all’intero anno.
7.2 Ogni subacqueo in immersione ha l’obbligo di segnalarsi in superficie secondo le modalità di cui al successivo punto 7.3.
7.3 Il segnale di superficie è di giorno quello previsto dall’art. 130 del D.P.R.
1639/68 in premessa citato (galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 mt.). Di
notte il segnale è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile in superficie a giro di orizzonte ed ad una distanza non inferiore a 300 mt.
7.4 All’obbligo di segnalazione è soggetto anche il bagnante che effettui attività di nuoto al di fuori del limite delle acque riservate alla balneazione durante la stagione balneare. In tal caso il galleggiante di segnalazione dovrà essere collegato al nuotatore con una sagola non più lunga di 3 mt.
7.5 Se vi è un mezzo nautico di appoggio, il predetto segnale deve essere innalzato sul mezzo nautico, a bordo del quale è obbligatoria la presenza di almeno una persona pronta ad intervenire.
7.6 Il subacqueo deve operare entro il raggio di 50 mt. dalla verticale del segnale.
7.7 Se vi sono più subacquei in immersione è sufficiente un solo segnale, qualora tutti i subacquei operino entro il raggio di 50 mt. dalla verticale del segnale di superficie.
ART. 8 - DISCIPLINA DELLA DISTANZA MINIMA DI NAVIGAZIONE DAGLI APPRESTAMENTI DI SEGNALAZIONE DEI SUBACQUEI IMMERSI IN MARE
8.1 Le norme contenute nel presente articolo si applicano a tutte le unità navali, di qualsiasi tipo e dimensione, in navigazione nelle acque del Circondario Marittimo
8.2 L’applicazione temporale delle norme del presente articolo non è limitata al periodo della stagione balneare, ma si estende all’intero anno.
8.3 Tutte le unità navali, di qualsiasi tipo e dimensione, in navigazione nelle acque del Circondario Marittimo dovranno, in corso di navigazione, prestare la massima attenzione all’eventuale presenza in mare di alcuno dei segnali diurni o notturni, prescritti dal precedente articolo 7, per indicare la presenza di subacquei in immersione ovvero bagnanti intenti nell’attività di nuoto.
8.4 In caso di avvistamento di tali segnali, le unità navali dovranno procedere, con la massima cautela, mantenendosi ad una distanza di almeno 100 (cento) metri dalla verticale del galleggiante di segnalazione o del mezzo nautico di appoggio.
ART. 9 - DISCIPLINA DELLA PESCA
9.1 L'esercizio di qualsiasi tipo di pesca diversa dalla pesca subacquea regolamentata al successivo punto 9.2 E' VIETATO nelle fasce di mare di metri 300 dalle spiagge e di metri 100 dalle coste a picco, nel periodo compreso dalle ore 08:30 e le 19:30.
Da moletti e scogliere (naturali o artificiali) dinanzi ai quali non sono presenti bagnanti e consentita anche in tali orari la sola pesca con canna.
9.2 La pesca subacquea è regolamentata dagli articoli 128, 129, 130 e 131 del regolamento della pesca, approvato con D.P.R. 2 ottobre 1968 n.1639 e
successive modificazioni ed integrazioni. In particolare E' SEMPRE VIETATA la pesca subacquea nelle acque antistanti le spiagge del Circondario, solitamente frequentate dai bagnanti, fino ad una distanza di metri 500 dalla riva.
9.3 E' VIETATO attraversare le zone frequentate da bagnanti con arma subacquea carica.
9.4 Chiunque esercita attività subacquee, diverse dalla pesca, deve segnalare la propria presenza nei modi indicati dalla normativa, di cui al precedente art.7 vigente per il subacqueo, quando si immerge al di fuori della fascia destinata alla balneazione.

Ci conforta il fatto che è consentita la pesca negli orari di non Balneazione...
Finalmente una certezza...

Spero di avere fatto cosa gradita e soprattutto utile

8 commenti:

francè ha detto...

grazie.... per me l'importante è che dall'alba alle 8.30 si possa stare ovunque tranne zone vietate e l'incontro di qualche bagnante mattutino!!

gavriol ha detto...

In effetti la cosa buona è avere certezze ...
Anche la pesca fuori dalla diga è una certezza mica da poco...

giano 1 ha detto...

io vorrei fare un tuffo fuori della diga ma mi manca il mezzo per arrivarci

Anonimo ha detto...

quindi si può pescare immergendosi sul lato esterno della diga ?

David ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
David ha detto...

Attenzione fuori diga perchè è vietata la balneazione ad una distanza inferiore di 50 mt dal relitto "Margaret". Di conseguenza anche la pesca subacquea!

Anonimo ha detto...

....dico semplicemente che il mare è di tutti!!!..occorre solo il buon senso..ed è peccato che chi pesca in apnea viene sempre visto come il pirata del mare!!!....quando è un dei pochi che rispetta la natura Marina...

Gigio Italico ha detto...

Buongiorno gentilissima La Tribù, in base all'articolo 129 la pesca in apnea non dovrebbe essere sempre vietata nelle vicinanze delle zone dove vi è un regolare transito per l'uscita e per l'entrata di navi ? Inoltre non sarebbe sempre vietata nelle strutture che ricadono all'interno del bacino portuale ?
Quindi in base all'articolo 129, tralasciando i 50mt di distanza dalla Margaret, la pesca in apnea in corrispondenza della diga Foranea del Porto di La Spezia sembrerebbe essere proibita;il fatto che poi la capitaneria per il momento chiuda un occhio è un'altro discorso ..
Inoltre la distanza dei 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti è sempre attiva indipendentemente dall'orario; questo significa che se noi stiamo pescando alle 7:00 del mattino a 499 metri da uno stabilimento balneare dove vi sono i soliti bagnanti mattutini, teoricamente siamo sanzionabili ( da mezzo Km neanche con il binocolo si vedono i bagnanti, figuriamoci in acqua con maschera, boccaglio, ecc .. ).
Il limite dei 300 metri dalle spiagge e dalle coste a picco nella fascia di orario dalle 8:30 alle 19:30 è un mistero tutto Spezzino che si presta a migliaia di interpretazioni; significa quindi che la pesca nel sottocosta è proibita dalle 8:30 alle 19:30 anche a 500 metri dagli stabilimenti balneari e senza che vi sia la presenza di bagnanti ?
Se analizziamo bene la normativa scopriamo che durante la stagione balneare la pesca in apnea è teoricamente proibita; a mio modesto giudizio questa attuale regolamentazione è estremamente confusionaria, si presta a mille interpretazioni da parte delle forze dell’ordine e proibisce tutto senza alcuna logica esponendo la maggior parte di noi al rischio di essere dei fuorilegge.
Dovrebbe esserci una distanza non superiore ai 250 metri da tenere nei confronti degli stabilimenti balneari, non spiagge o scogliere isolate, ma stabilimenti veri e propri ... STOP !