martedì 25 agosto 2009

Ginostra (ME)

Avete mai fatto una vacanza “estrema”?
Sì questo Thread lo inizio proprio così.
Io ero convinto di averne fatte diverse, ma quest'anno Ginostra, ha resettato tutti i miei canoni di vacanza estrema.
Io ed i miei compagni di apnea siamo partiti il giorno 16 da Milano:
-ore 7,00 Freccia Rossa fino a Napoli, arrivo ore 13,30
-ore 14,30 aliscafo da Napoli a Stromboli , arrivo ore 19,00
-ore 19,00 la barca di Frank International (un uomo troppo simpatico) ci porta a Ginostra.

Ore 19,20 siam lì, appena scesi dobbiamo affrontare la prima devastante salita che dal porto si inerpica fino al paese
dove troviamo ad attenderci Giovanna, la titolare del B&B, che prontamente ci offre dell'acqua. Vi siete mai resi conto di quanto è buona l'acqua quando si è stremati?
Osservando e girando per il paese ( 27 persone, un po' di turisti, 2 market , 2 ristoranti) ci si rende conto di quanto silenzio ci sia. Zero automobili, zero strade, zero illuminazione. Ci si ritrova automaticamente ad abbassare il tono di voce, quasi a sussurrare per non rovinare l'atmosfera.
Il tramonto è qualcosa di magico e la notte.......beh è ancora meglio;
si gira per le strade con la sola luce di torce elettriche, oppure con la luce della luna.
Il cielo è lì, sembra così vicino da poterlo toccare, basta mettersi con il naso in su per qualche minuto per vedere stelle cadenti, per osservare le costellazioni ( la nostra apneista e mentore Martina ci ha aiutato parecchio).

Arriva la mattina e l'unico suono che ci disturba è il ragliare dell'asino, ci prepariamo, andiamo a colazione e poi via direzione acqua. Gli spostamenti non son semplicissimi, si viaggia in assetto da trekking


con attrezzatura in spalla e zavorra in vita, si suda parecchio ma l'ingresso in acqua ci ripaga degli sforzi.
Acqua limpidissima e caldissima che ci costringe a non usare le mute (cosa che ci ha creato alcuni problemi con le meduse), con archi, grotte, tunnel. Tutte cose che lasciano i “marziani” come noi senza parole.






E poi non poteva mancare un'escursione sul vulcano! Affacciati alla “sciara del fuoco” (un lato dell'isola dove ogni giorno, ad ogni esplosione, lapilli e rocce rotolano fino al mare,
Uno spettacolo unico! Quasi inquitante!



Bastano 2 esplosioni ed un paio di “fumate” per farci capire chi comanda sull'isola.

E poi ancora l'escursione allo “strombolicchio”! Noleggiamo un gommone e via.
Una volta arrivati rimaniamo per l'ennesima volta senza parole. Una roccia, anzi sarebbe più giusto dire un enorme scoglio che spunta dal nulla.
Entriamo subito in acqua e troviamo sotto di noi una parete con 3 gradini, -15 -20 -24 e poi il blu, un blu come mai l'avevo visto prima, un salto nel vuoto che spiazza. Una parete verticale che porta giù, sempre più giù.



Questo è solo un piccolo riassunto, 7 giorni così intensi non si possono descrivere in poche righe.
Una vacanza come non ne avevo mai fatte, pesante, stancante, ma che rifarei domani, no anzi.........la rifarei ORA! Perchè ora a distanza di 2 giorni già mi manca e mi vengono le lacrime agli occhi se guardo le foto.
Colgo l'occasione per ringraziare i miei compagni:
Andrea (l'uomo pesce), Davide B (che ha messo alla frusta la monopinna) ., Davide F. (nostro amico/istruttore, è grazie a lui se siamo diventati così), Martina (unica ragazza del gruppo) che ci ha sopportato e che si è fatta valere con i suoi 17,5 metri e che ci seguiva in tunnel e sifoni senza batter ciglio.

Spero di non avervi stufato e spero di avervi fatto venir voglia di acqua salata! Di molta acqua salata!

Willy

2 commenti:

ilaria ha detto...

Grandw Willy!!!

Bellissimo racconto che ho letto tutto d'un fiato!!

Che spettacolo!!!

gavriol ha detto...

Willy complimenti per il post e per i posti...
Direi MERAVIGLIOSO il racconto...