venerdì 11 settembre 2009

Week-end del variabile e del monopinna ISOLA d'ELBA 18-20 settembre 2009


Il dr. Danilo Cialoni, in collaborazione con DAN Europe, effettuerà delle rilevazioni su apneisti volontari per approfondire gli studi relativi alla patologia denominata TARAVANA.
Nelle serate di venerdì e sabato, il dr. Cialoni si intratterrà con i partecipanti per aggiornarli sul Taravana e sulla ricerca che sta conducendo assieme a DAN Europe. L’edizione 2009 della manifestazione prevede, oltre alle attività in mare (discese in assetto costante sia con pinne che con monopinna, discese in assetto variabile con l’utilizzo di slitte appositamente studiate per il
no-limits), un corso di monopinna, un corso sulle tecniche di respirazione e rilassamento oltre a sessioni mattutine di yoga.
Saranno allestiti 8/10 cavi per l'assetto costante, ci saranno 2/3 slitte calate da una barca d'appoggio per provare la discesa No limits ed infine sarà possibile provare il tuffo con la scandalopetra. La manifestazione è aperta a tutti gli apneisti senza limitazioni di livello o didattica. Per maggiori informazioni sull’evento: https://www.daneurope.org/EventiElenco.asp

TARAVANA: studi e ricerche
L’immersione in apnea, a profondità variabili tra i 25 ed i 45 metri, può dare origine a dei quadri patologici di tipo neurosensoriale, per molti aspetti sovrapponibili a manifestazioni da Malattia da Decompressione,(Taravana);
Non vi sono molte pubblicazioni scientifiche sull’argomento, alcuni autori hanno ipotizzato che il meccanismo patogenetico alla base di questi disturbi sia correlato alla formazione e liberazione di bolle gassose di N2, accumulatesi nel corso delle ripetute apnee senza adeguati tempi di recupero in superficie e liberate tumultuosamente nel corso di risalite veloci verso la superficie; altri ricercatori hanno, invece, sottolineato la possibilità che il fenomeno sia correlato ad ipossie di specifiche aeree celebrali particolarmente predisposte.
DAN Europe, in collaborazione con Apnea Academy ed il dr. Danilo Cialoni, sta studiando il fenomeno e come prima tappa sta indagando la presenza di bolle post apnea in tuffi di una certa rilevanza. La presenza di bolle viene rilevata mediante ecocardiografo registrando il segnale in file video.

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