mercoledì 18 novembre 2009

IL RAZZOLATORE

Classificazione scientifica

L'homo sapiens appartiene al regno animale, classe dei mammiferi, sottoclasse degli uteri o placentari,ordine dei primati, sottordine degli antropoidei, famiglia degli ominidi, per concludere pescatore in apnea.


CARATTERISTICHE



Una delle caratteristiche dell'homo sapiens da animali affini tipo scimpanzè, gorilla, oranghi, sono lo sviluppo cerebrale, la locomozione che da quadrupede è divenuta bipede e in fine la postura eretta.

L' HABITAT DEL RAZZOLATORE

Il razzolatore una specie diffusa in tutto il mondo, vive in centri urbani, i più fortunati abitano sulla costa.nella stagione calda cè un incremento della specie che per sfuggire alla calura trova refrigerio protetto da una muta immergendosi in acqua nelle zone piu fonde del litorale, dopo pochi tuffi inizia a prendere gusto così facendo cambia muta e prosegue tutto l'anno.

Alcuni esemplari sviluppano una particolare modalità di perlustrazione e tecnica di caccia in apnea. Questa particolare tecnica consiste di trattenere il respiro provvisti di attrezzature particolari per il nuoto subacqueo e di una sorta di dardo o freccia che chiameremo fucile adatto alla cattura di pesci,traffigendoli con una specie di freccia usata nell'antichità. Questa pratica sembra risvegli in queste creature ricordi e sensazioni ataviche che sono tramandate da antiche generazioni a tal punto che per qualche esemplare parli di "poesia della caccia"cosi da provare sentimenti in determinate condizioni.

IL COMPORTAMENTO

Il comportamento di questa specie a volte è imprevedibile e bizzarro: vedrete spesso il razzolatore aggirarsi tra i fondali di grotto (ovvero massi scogliere frastagliate ecc), la cui caratteristica è quella di essere ricca di tane, armato di un fucile medio corto, ovvero dai 75cm ai 90cm. Non vige una regola fissa perchè il razzolatore di serie A si distingue dai movimenti anzichè dai cm della sua arma.
Una caratteristica principale è data dal ritmo della regolarità dei tuffi.
A primo impatto potrebbe apparire come un forsennato che passa più tempo in immersione che in superficie in realtà cosi facendo riesce ad ottimizzare al meglio i tempi di recupero e cosa importante non tira mai l'apnea. La ricerca della preda sul fondo e minuziosa e scrupolosa, tutti i sensi sono allerta pronti per scattare come una molla appena individuata la preda. Il razzolatore riesce ad essere o assomigliare ad uno dei più astuti predatori del regno animale, riesce ad inventare tecniche che lo portano ad ottimizzare il risultato finale.

COME PESCA

Immaginiamo di metterci nelle sue pinne (mi rivolgo a tutti coloro che sono appassionati di pesca in apnea e la seguono da fuori). Se siamo immersi nell'aqcua a pesca o semplicemente a fare foto su di un fondale di grotto attorno ai 10mt con grossi massi e visibilità ottima o leggermente velata, si può facilmente incontrare un razzolatore che con la sua discesa lenta e costante si avvicina al fondo nei pressi di un grosso masso per nascondersi alla vista dei pesci. Una volta giunto sul fondo si prepara ad aggirare il masso, il pesce è li a pochi metri con movimenti lenti cerca di avvicinare le prede il più possibile, ma d'improviso il razzolatore potrebbe cambiare tattica, magari accortosi che alcuni pesci si sono accorti della sua presenza, così facendo si nasconde dietro allo scoglio nel tentativo di far incuriosire il pesce facendo un aspetto, però le prede allertate da un rumore o per la diffidenza delle prede stesse, fa si che vadano a nascondersi sotto una lastra di roccia poco lontano dal punto di avvistamento, a questo punto il razzolatore mostra tutta la sua abilità facendo una discesa in verticale sulla tana presentandosi all'imbocatura della tana a testa in giù in modo da non speventare i pesci a quel punto individuata la preda più grossa scocca il tiro andando a segno.
Detto ciò possiamo analizzare l' azione di pesca del nostro razzolatore appena descritta qui sopra: il razzolatore ha usato 3 tecniche diferenti una diversa di seguito all'altra: agguato, aspetto, infine la pesca in tana.


Le 3 tecniche elencate non crediate che sia cosa facile vanno affinate con il tempo ma l'importanza fondamentale della riuscita sono i tempi di intervallo ovvero il recupero in superficie in definitiva il razzolatore è un tipo metodico.

2 commenti:

gavriol ha detto...

Grande Giano post Fantastico

francè ha detto...

bello Gianlu grande!!!
direi da mettere in pratica alla lettera in gara....