Grazie al nostro amico Leonardo D'Imporzano e 5 Terre Academy sono venuta a conoscenza di una notizia molto interessante ma allo stesso tempo preoccupante!
Quando apriamo una scatoletta di tonno pensiamo di sapere cosa stiamo mangiando... e invece no!
Lo rivelano i test condotti per Greenpeace dal laboratorio spagnolo ATZI Tecnalia su 165 scatolette di tonno provenienti da 12 paesi europei e non tra cui l'Italia: 1 su 3 non contiene quello che dovrebbe.
Spesso 2 specie di tonno sono mescolate insieme nella stessa scatoletta: una pratica illegale in Europa.
E' questo il caso del Tonno Nostromo e Mare Aperto Star, testate in Italia. In questi casi viene utilizzata un'etichetta generica che impedisce di sapere a priori cosa si mangerà.
Le analisi hanno anche rilevato che alcune scatolette campionate contengono specie di tonno diverse da quelle indicate in etichetta e che tra le specie inscatolate ce ne sono alcune sovrasfruttate.
Tra i principali fattori che contribuiscono a far finire nelle scatolette specie di tonno diverse c'è l'utilizzo di metodi di pesca poco sostenibili come le reti a circuizione con "sistemi di aggregazione per pesci", o FAD.
I FAD sono oggetti galleggianti che attirano giovani esemplari di tonno ma anche specie minacciate come tartarughe e squali balena e altri pesci che rimangono uccisi accidentalmente. Una volta pescati pesci diversi vengono congelati e conservati tutti insieme a bordo e la loro identificazione diventa difficile.

2 tuffi:
Inquietante !!!
Si ne parlavano anche l'altra settimana a radio 105 roba da Matti
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