martedì 13 marzo 2012

Serata Caletta: il comunicato stampa


 Ormai ci siamo... manca veramente pochissimo ed ecco il comunicato stampa per la serata del 16 Marzo sull'archeologia subacquea a Lerici uscito su www.cronaca4.it e www.cittadellaspezia.com. La notizia è stata anche linkata sulla pagina Facebook di Archeologia Subacquea!

Una nuova iniziativa legata alla subacquea delle associazioni “5 Terre Academy” e “La Tribù” che per Venerdì 16 marzo alle ore 21.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Lerici (SP), organizzano con la preziosa collaborazione di“Dalla Colombina Spearfishing”e de “La Rotonda” Dal passato una colonna per il futuro.
La Caletta di Lerici, un esempio di archeologia subacquea”con l’archeologo Marco Casola con il supporto e il patrocinio del Comune di Lerici.
“Questa iniziativa” ci dice Ilaria Gonelli de “La Tribù” “si inserisce nella valorizzazione delle bellezze dei fondali del litorale lericino che stiamo portando avanti da parecchio tempo e che tocca in questo caso una realtà sconosciuta ai più”.

Sono in pochi infatti, anche tra i Lericini, a sapere che in una delle calette più suggestive di questo tratto di costa, circa 2.000 anni fa una nave da carico romana nel tentativo disperato di trovare un approdo nel mezzo di un fortunale, affondò in pochi metri d’acqua.

Sotto la guida dell’archeologo Casola si andrà quindi ad una riscoperta del golfo di La Spezia e del Portus Lunae e del fiorente commercio del marmo che, dalle cave di Carrara raggiungeva i punti più lontani dell’intero e vasto impero romano. Si scenderà a parlare poi del relitto, del carico e delle campagne di scavo con la partecipazione anche del Dott. Gianpiero Martino, ex-funzionario della Soprintendenza che ha diretto gli scavi alla Caletta, si affronterà anche il discorso di una musealizzazione subacquea dell’area.

“ È una cosa che ci sta molto a cuore” dice Leonardo D’Imporzano, presidente di 5 Terre Academy, che aggiunge “la valorizzazione del patrimonio archeologico in situ è ormai una realtà consolidata nella Regione Siciliana, basti pensare ai progetti avviati e consolidati negli anni a Pantelleria. La zona particolarmente suggestiva, l’estrema vicinanza, la bassa profondità che la rende fruibile anche ai neo-brevettati, ha un potenziale turistico da non sottovalutare”.

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