giovedì 15 marzo 2012

Una task force per il Corallo di Calafuria


foto di Stefano Frascati

Ecco una news che lo letto sulla pagina Facebook dell'Associazione Costiera di Calafuria (LI) e che non potevo non divulgare!
E' troppo importante! Dobbiamo proteggere il nostro mare e le sue risorse prima che sia troppo tardi!
Quindi dobbiamo mobilitarci in tanti ed il prima possibile! Il Corallo Rosso ha bisogno di ognuno di noi!

"...succede che se i corallari non possono lavorare in Sardegna perché la regione ha deciso di allinearsi con le direttive europee (vietata la pesca di corallo entro gli 80 mt) allora si va a Livorno e si porta via tutto nei 40 mt di fondale davanti a Calafuria. E a Livorno, succede che la Capitaneria legalizza il disastro poiché obbligata dalla legge e non riesce nemmeno ad intervenire in tempo quando i corallari sardi tirano su briciole di "oro rosso" utilizzando un ROV. Si stanno mobilitando biologi, giornalisti associazioni e privati per redarre un documento che provi il danno enorme che i corallari sardi stanno facendo ogni giorno, ma la lentezza esasperante del sistema lascia tutti coloro che amano i nostri fondali attoniti mentre guardano sbigottiti quei maledetti killer in azione. Regione Toscana assente, leggi sbagliate, autorità con le mani legate sono tutti motivi validi perché la comunità subacquea intervenga in prima persona ostacolando l'operato dei corallari finchè chi ha davvero l'autorità eserciti il suo potere. Aiutiamo il nostro mare... aiutiamo noi stessi. L'associazione Costiera Calafuria e' in prima linea nella guerra a questo scempio. Chi è interessato può iniziare ad aiutare contattando l'associazione tramite internet.
La nostra associazione è nata da pochissimo, e già si trova a dover fare i conti con un problema enorme. In poche settimane questi pescatori, che sono già all'opera, sono in grado di ripulire completamente i fondali di Calafuria. Tengo a precisare che la loro opera è legittima, essi hanno una regolare licenza di pesca rilasciata dalla Capitaneria di Livorno. Per questo motivo le nostre iniziative dovranno essere chiare e procedere per vie istituzionali. Stiamo, in queste ore, presentando un esposto in Regione per sollecitare una Commissione Consultiva.
Ora piu che mai è necessario che tutti gli appassionati, subacquei, balneari, cittadini,c anoisti, surfisti, amanti della natura ci supportino formalizzando una iscrizione. Il costo è di € 10 per tutto l'anno 2012. Non abbiamo per il momento ancora delle tessere da rilasciare (la tipografia non le ha ancora consegnate). Presso tutti i Diving Centers di Livorno si potranno comunque raccogliere le richieste e formalizzare in seguito il tesseramento. Dobbiamo essere tanti, arrivare nel giro di pochissimo ad almeno 300 associati. Il nostro non deve essere uno sfogo di pochi, bensì una esplicita richiesta di un movimento d'opinione affinchè venga ratificata dalla Regione Toscana la Direttiva comunitaria, così come avvenuto in Sardegna."

Sotto trovate il link al sito dell'Associazione

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