mercoledì 6 giugno 2012

Buone notizie (sembra) per il Mediterraneo


La notizia è stata data dal quotidiano Lepoint.fr.

Sembra che Caulerpa taxifolia, la famosa "alga killer" che ha rappresentato una delle minacce per la biodiversità del Mediterraneo, stia scomparendo. Sembra sia in netta regressione a partire dal 2004.
Tutto era cominciato nel 1984 con la scoperta sotto al Museo oceanografico di Monaco di un metro quadrato di questa alga, utilizzata per la decorazione degli acquari.

Dopo 5 anni uno degli algologi francesi più importanti Meinesz denunciò che Caulerpa aveva invaso più di ettaro di fondale; negli anni successivi all'invasione cominciarono i monitoraggi e gli studi per capire quale fosse la provenienza dell'alga. Inizialmente si pensava provenisse dal Mar Rosso, quindi fosse una specie leseppsiana, successivamente fu dimostrato tramite analisi genetiche che Caulerpa era arrivata da Brisbane, Australia, per abbellire gli acquari.
Nel 2004 Caulerpa taxifolia aveva colonizzato 15.000 ettari di fondale nei mari di Francia, Italia, Spagna, Tunisia e Croazia, ma dopo quell'anno è cominciata la regressione.
Oggi il 70-80% delle patches di Caulerpa è scomparso.
Le ipotesi che spiegano questo fenomeno sono 4:
1- una successione di inverni lunghi negli ultimi anni;
2- l'alga ha impoverito il fondale e non ha più il nutrimento necessario;
3- una degenerazione genetica, dovuta la fatto che gli individui in Mediterraneo sono quasi tutti maschi e quindi la riproduzione avviene per clonazione con un probabile impoverimento genetico
4- Caulerpa taxifolia è stata attaccata da batteri o virus.

Qualunque sia il motivo, non si può parlare di "fine" di Caulerpa taxifolia: secondo Meinesz si tratta di "involuzione" a vasta scala. Questo fenomeno consiste nella riduzione del numero di specie esistenti.

E purtroppo per una specie invasiva che sembra scomparire ce ne sono altre 2 in agguato: Caulerpa racemosa e Caulerpa distichophylla.

Nessun commento: