giovedì 31 gennaio 2013

Fioritura di Posidonia oceanica nell'AMP delle Cinque Terre

 
Una bella notizia sullo stato di salute del mare di casa arriva dalle ultime ricerche effettuate nell'AMP delle Cinque Terre.
Ecco la notizia!
 
L'ENEA, Centro Ricerche Ambiente di Santa Teresa segnala presenza di fenomeni di fioritura delle porzioni di prateria di Posidonia oceanica di Fegina e Punta Mesco, fenomeno raro e degno di rilievo. Una relazione su campionamenti per sopralluoghi effettuati in dicembre nei fondali dell’Area Marina Protetta e una banca dati illustrano l'importante lavoro di ricerca.
I rilevamenti nelle acque dell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre sono stati effettuati con mezzo ENEA del Centro Ricerche Ambiente Marino di Santa Teresa della Spezia, attraverso misure idrologiche e immersioni subacquee da parte dei ricercatori del Centro allo scopo di valutare i parametri speditivi (numero di fasci per metro quadrato e cover visuale) e raccogliere campioni di Posidonia oceanica.
Il lavoro svolto dagli esperti nel dicembre scorso ha dato continuità alla raccolta dati iniziata nel 1991 dal Centro e monitorare lo stato della prateria dopo l’evento alluvionale dell’ottobre 2011.
Le immersioni hanno interessato le tre zone di tutela A, B e C della prateria di Monterosso denominate Stazione (Monterosso Est), Fegina (Monterosso Centro) e Punta Mesco (Monterosso Ovest). Durante i campionamenti sono state effettuate delle calate di sonda multiparametrica per la misura dei principali parametri oceanografici (temperatura, salinità) e della trasparenza dell’acqua mediante disco di Secchi.

Le operazioni hanno permesso di rilevare come le tre stazioni soffrano ancora di una condizione di limitata trasparenza delle acque (2,5-3 m di disco Secchi), osservata anche durante il periodo estivo e probabilmente associata alla presenza e risospensione di sedimento fine degli apporti alluvionali dell’ottobre 2011.

La condizione di salute della prateria, dall’elaborazione delle prime misure effettuate, appare stazionaria. Le aree più impattate (Fegina e Stazione) non hanno mostrato alterazioni di rilievo rispetto agli anni precedenti copertura visuale di ricoprimento del fondo, non ha evidenziato variazioni degne di nota. Da segnalare la presenza di fenomeni di fioritura delle porzioni di prateria di Fegina e Punta Mesco, fenomeno raro e degno di rilievo.
 

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