sabato 30 marzo 2013

RETI ABBANDONATE

Qualche giorno fa mi trovavo a passeggiare sulla spiaggia in Versilia e ho visto una cosa che non avrei mai voluto vedere.
Da pescatore ecocompatibile ditemi voi se questa è una cosa giustificabile.
Poi come spesso si sente dire siamo noi pescatori subacquei che spopoliamo il mare.
Io ho detto la mia a voi le considerazioni ....












giovedì 28 marzo 2013

La magia del respiro


Stasera ritorna l'appuntamento con la Magia del Respiro.
 
Ormai qualunque descrizione della serata è superflua!
 
Ricordiamo che la serata è "studiata" per gli apneisti ma è aperta a tutti... anche a chi non ha mai messo la maschera!
 
ORE 20.40 c/o CENTRO YOGA di ARCOLA, in via delle Rose (zona stazione)

martedì 26 marzo 2013

Il codice del pescatore in apnea


Gironzolando sul blog ho trovato questo bel post del Gavri dedicato al Pescatore in Apnea: un decalogo di "leggi" non scritte ma dettate dal buon senso e dalla passione di andare in acqua seguite praticamente da tutti i pescatori (alcuni punti leggermente rivisti valgono non solo per il pescatore ma per tutti i subacquei con e senza bombole).
L'unica cosa che mi sento di aggiungere a quanto leggerete sotto è che la pesca in apnea è la forma di prelievo più ecocompatibile: è l'unico caso in cui si vede la preda prima di pescarla e il pescatore ogni volta decide se sparare o no... si può dire la stessa cosa della pesca con la canna o con le reti? Direi di no...
1) Impara a conoscere e riconoscere il mondo sommerso
La conoscenza dell’ambiente marino ti offre l’occasione di immergerti con la possibilità di individuare e valutare la fauna e la flora marina.
2) Immergiti sempre in condizioni di sicurezza
Prima di immergerti controlla il funzionamento della tua attrezzatura. Mantieni sempre il collegamento con la BOA SEGNA SUB. Evita di immergerti in condizioni fisiche precarie e senza l’assistenza di almeno un compagno di pesca. Acquisisci la conoscenza degli standards di sicurezza attraverso un corso federale di “Pesca in Apnea”.
3) Rispetta l’ambiente marino
Esegui una azione di pesca selettiva, rispettando le specie stanziali come la Cernia e la Corvina privilegiando le specie di passo, limitando la cattura a pesci superiori ai 300gr. di peso, per un massimo di 5 chili.
Non asportare nulla dal fondo. Mantieni inalterato l’equilibrio ambientale. Ricorda che un subacqueo moderno deve essere “ eco-compatibile”.
4) Recupera i rifiuti
Ricordati che il mare va rispettato anche dalle imbarcazioni: recupera e porta a terra i rifiuti che produci a bordo o che trovi in mare; usa l’imbarcazione nel modo più silenzioso possibile; valuta bene dove gettare l’ancora.
5) Rispetta le A.M.P.
Evita di immergerti nelle A.M.P. dove esiste il divieto della Pesca in Apnea.
6) Segnala situazioni di inquinamento marino
Se osservi particolari cause di inquinamento come versamento di idrocarburi, discariche abusive, condotte fognarie difettose, segnala la loro presenza alle autorità preposte.
7) Denuncia la pesca illegale
Denuncia ogni forma di pesca illegale, sia con l’uso di attrezzi individuali, sia con le reti, sia con l’A.R.A.
8) Informati sulle leggi vigenti in materia di pesca in apnea
Leggi le ordinanze di balneazione; cerca informazioni su Internet e sulla stampa; rivolgiti alla FIPSAS.
9) Partecipa attivamente alla difesa del mare
Aderisci alle operazioni di “pulizia dei fondali”. Collabora alle iniziative di censimento di specie ittiche.
10) Promuovi il rispetto per l’Ambiente Marino
Anche tu offri il tuo contributo per trasmettere agli altri la passione ed il rispetto per l’ambiente sommerso. Invita i tuoi amici a partecipare a questa avventura che è la pesca in apnea, frequentando i corsi di pesca e diventando pescatori responsabili e preparati.


Penso che questi 10 punti possano riassumere l'identità di un pescatore in Apnea moderno ed attento all'ambiente.


"Il Mare non ha paese, è di tutti, di quà e di là da dove nasce e muore il Sole"

venerdì 22 marzo 2013

Welcome to Palau Shark Reserve

Ciao amici del Blog, la meta di cui parlerò è la piccola Repubblica di Palau, arcipelago della Micronesia un luogo ameno, ricco di bellezze naturali, dove il mare è il protagonista assoluto. Il mio viaggio ha inizio da quelle che l'Unesco ha annoverato tra i suoi patrimoni naturali: le Rock Islands protuberanze di calcare ricoperte di giungla fittissima  incastonate in una laguna di smeraldo. Il mare di questo lembo di terre offre uno scenario unico, un mondo di rara bellezza dove i signori del mare hanno trovato il loro habitat ideale ed ogni immersione ci permette il loro incontro, regalandoci emozioni a non finire. Il must è rappresentato dal Blue Corner, un tuffo fantastico dove è possibile incontrare il meglio del pianeta sottomarino, sembra di essere sospesi in un mondo irreale dove davanti ai tuoi occhi si apre un sipario unico e gli attori si chiamano : barracuda, squali pinna bianca e grigi, carangidi, azzannatori e milioni di pesci di barriera. Non si vorrebbe più risalire in superficie nonostante la corrente ti investa come un fiume in piena, costringendoti a rimanere ancorato con l'hook, ma l'aria purtroppo non dura in eterno e il manometro indica che è ora di risalire, "l'uncino" si sgancia e la corrente ti accompagna verso la sosta di sicurezza. Altrettante emozioni riservano luoghi come il German Channel, dove l'attrazione principale è rappresentata dalle mante che si riuniscono numerosissime per la presenza di plancton e “stazioni" di pulizia. Alcune cadute verticali, come il Big drop off, che inizia da 60 centimetri dalla superficie marina e sprofonda oltre i 200 mt. Una parete abitata da enormi colonie di spugne, coralli molli, gorgonie, piccoli animali e frequentata dai grandi predatori come razze, tonni, delfini sempre in relazione all’ora della giornata ed al tipo di corrente. Il Blue hole, una caverna davvero suggestiva, dalle pareti perfettamente verticali dove i giochi di luce brillano nel blu intenso . Sono oltre 50 i punti di immersione in questo arcipelago ed ognuno offre incontri unici in un mare  incontaminato, un luogo da tutti i punti di vista straordinario.















giovedì 21 marzo 2013

ToBeInLerici


Con l'arrivo della primavera arriva anche una bella novità!
 
La Tribù ha una pagina sul portale ToBeInLerici, sito che permette a chiunque di fare due passi in città attraverso la rete per scoprire cosa, come e dove trovare i servizi che la città offre.
L’utente può così conoscere e quindi scegliere, di fronte ad un panorama completo di informazioni, “vivendo” un anteprima di ciò che troverà nel paese. 
 
.... che dire... felici di essere una realtà del territorio di Lerici!
 
Sotto il link per visitare il portale!
 
... and stay tuned perchè le novità non sono ancora finite.... ormai lo sapete che Aprile porta sempre grandi cose!

martedì 19 marzo 2013

Top Gun


Visto che ultimamente si sta vedendo solo acqua piovana e acqua clorata rifacciamoci gli occhi con uno splendido video con dei Top Gun subacquei... naturalmente da vedere tutto di un fiato!

martedì 12 marzo 2013

Posidonia oceanica come isolante termico

 
 
La Posidonia oceanica riveste un ruolo fondamentale in Mediterraneo: è il polmone del nostro mare, costituisce un ecosistema vero e proprio, protegge le spiagge sabbiose dall'erosione. Non tutti conoscono il valore ecologico e biologico di questa pianta marina ma ancora meno persone sanno che può essere utile anche nell'edilizia!
 
Per saperne di più leggete l'articolo sotto!
 
Per molte amministrazioni ed imprenditori delle aree costiere le foglie di Posidonia oceanica spiaggiate sono solo un fastidio per il turismo ed un costoso "rifiuto" da smaltire, ma questa materia prima - altrove - si è rivelata un ottimo isolante.
Come spiega il Fraunhofer, la più grande organizzazione di application-oriented research europea, «Durante l'autunno, l'inverno e la primavera le spiagge mediterranee sono disseminate di piccole palle di "alghe" formate dalla pianta Posidonia oceanica. Sebbene questo materiale naturale sia considerato come un prodotto di scarto e generalmente vada a finire in discarica, è disponibile, abbondante e rinnovabile ed in realtà è troppo prezioso per essere gettato via. Le piante marine presentano una serie di caratteristiche, come la sostanziale non infiammabilità e la resistenza alla muffa, che le rendono interessanti per il settore delle costruzioni. Possono essere utilizzate come materiale isolante senza la necessità di usare additivi chimici, e possono essere messe fra le travi dei tetti spioventi e sui muri interni. Le fibre delle alghe fungono da tampone, assorbendo il vapore acqueo per poi rilasciarlo senza perdere la propria capacità di isolare l'edificio. E con un contenuto di sale compreso tra solo lo 0,5 e il 2%, le palline di Posidonia possono essere utilizzate per produrre un materiale isolante che non marcisce».
Il Fraunhofer institute for chemical technology (Ict) di Pfinztal, in collaborazione con i suoi partner induistriali NeptuTherm e.K., X-Floc Dämmtechnik-Maschinen, Fiber Engineering e RMC ha sviluppato nuovi metodi per trasformare le palline di Posidonia in un materiale isolante che funziona. «L'obiettivo dei partner del progetto - sottolineano i ricercatori - è quello di produrre un materiale isolante idoneo per imbottire o essere soffiato senza difficoltà dentro lo spazio necessario».
 
Il Fraunhofer institute for building physics (Ibp) di Holzkirchen ha scoperto che «Il materiale isolante sciolto prodotto è in grado di trattenere una considerevole quantità di energia, ovvero 2 502 joule per kilogrammo kelvin (J/kgK), che è il 20% superiore a quella del legno o dei suoi derivati. Questo significa che il materiale fibroso può mantenere gli edifici freschi quando fa caldo, schermandoli dal calore durante il giorno».
L'analisi effettuata ha confermato che le fibre di Posidonia sono un ottimo isolante dal calore. I dati rilasciati dall'Eco-Institute di Colonia hanno rivelato che queste piante marine sono al 100% prive di materia estranea o tossica e questo le rende particolarmente adatte a chi soffre di allergie».
Infine, un altro vantaggio delle palline di Posidonia è che rispettano l'ambiente: «L'intero processo produttivo richiede pochissima energia. Le palline di Posidonia vengono raccolte a mano e trasportate in Germania via mare dalla Tunisia o su strada dall'Albania».
Il materiale isolante di Posidonia prende il nome dalla NeptuTherm eK che lo sta già commercializzando e distribuendo con successo, visto che l'installazione presenta scarse difficoltà e, anche se in genere è effettuata da professionisti, si può fare il lavoro da soli riempiendo gli spazi vuoti di tetti, pareti e soffitti con il materiale fibroso e poi pressarlo a mano.

Fonte: www.greenreport.it

lunedì 11 marzo 2013

PESCA lLLEGALE

 
 
Pesca illegale: ad un sub catanese una battuta di pesca nel mare di ponente è costata cara. L'uomo è  stato sorpreso nella tarda serata di mercoledì scorso dai militari della GUARDIA COSTIERA , assieme ad una volante della polizia sulla strada del tonno nei pressi dello stadio GROTTA POLIFEMO. A quanto pare aveva appena concluso da poco l'immersione,con l'ausilio di autorespiratori.
Le forze dell'ordine gli hanno sequestro 2 bombole da sub, erogatore maschera subacquea, torcia subacquea, pinne, un fucile ad aria compressa da 70 cm ed in fine 2 kg di pesce, tutto frutto dell'attività illecita, che il catanese, con l'ausilio di altre 3 persone, stava tentando di occultare a bordo di un furgone.
La normativa comunitaria e nazionale specifica che la pesca subacquea sportiva vieta l'utilizzo di autorespiratori con fucile subacqueo e prevede il divieto di praticare tale tipo di pesca in ore notturne.
 
Per cui al pescatore diportista è stato notificato un verbale amministrativo di 4000 euro.
 
IL prodotto ittico sequestrato è stato consegnato al personale del servizio veterinario dell'ASP di MESSINA e donato in beneficenza ad un istituto benefico, l'attrezzatura utilizzata per la pesca invece sarà confiscata e distrutta.
Il capo del compartimento marittimo, capitano di fregata FABRIZIO COKE, he dichiarato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, al fine di accertare e reprimere ogni tipo di attività illegale con particolare attenzione al fenomeno legato alla pesca illegale.
 
IL GRANDE GIANO.

sabato 2 marzo 2013

Concorso Abyss

Puntuale come un orologio svizzero è ritornato il concorso in estemporanea targato Diving Abyss.
Si tratta del terzo anno e sta diventando un appuntamento che non può più mancare nel calendario fotosub!
3 foto da presentare: 2 naturalistiche e 1 a tema. Per questa tappa il tema era l'espressione dell'amore sott'acqua.
 
Purtroppo la visibilità non era per niente buona però ci siamo divertiti lo stesso!
 
Ecco il portfolio che ho presentato: la foto a tema mi è valsa una menzione speciale con relativo premio!
 


... cosa ne dite di questo Cupido?!


Grazie a tutto lo staff Abyss per l'accoglienza sempre speciale e per l'organizzazione e grazie ai miei compagni di avventura!