mercoledì 1 maggio 2013

Planet Ocean: documentario per salvare gli oceani

 
Un tributo alla bellezza dell'ecosistema oceanico con riprese dal grande impatto visivo, e insieme un ritratto dei pericoli che minacciano le acque del pianeta, dall'inquinamento alla pesca non sostenibile. A portare sullo schermo la vita degli oceani è Planet Ocean, il documentario diretto da Yann Arthus-Bertrand e Michael Pitiot, proiettato per la prima volta lo scorso giugno a Rio de Janeiro in occasione all'Earth Summit 2012 e ora distribuito in Italia, in dvd e Blu-ray, da Universal Pictures.
Il fotografo e ambientalista francese Arthus-Bertrand conduce lo spettatore sotto le acque cristalline degli oceani per mostrare, grazie alla riuscita combinazione di immagini aeree e subacquee, il fascino e i colori di un mondo dalla vitalità vibrante, ma anche le minacce che provengono dall'uomo. Tutto il documentario, doppiato nella versione italiana dal climatologo Luca Mercalli, punta a far luce sull'oceano come macchina perfetta in grado di autoregolarsi e da cui l'uomo dipende, poiché è il fitoplancton a produrre gran parte dell'ossigeno.
Le immagini mostrano anche il ruolo dell'oceano nella regolazione del clima attraverso le correnti marine, insieme ai rischi associati al riscaldamento globale. Creato allo scopo di sensibilizzare il pubblico sugli oceani, inducendolo a considerare concetti quali conservazione e gestione come responsabilità che devono essere condivise da tutti, Planet Ocean "non vuole fare la morale a nessuno, ma piuttosto aumentare la consapevolezza di tutti", ha spiegato Arthus-Bertrand.
Per questo il documentario cerca di dipanare alcuni dei più grandi misteri naturali della Terra, in modo da renderli comprensibili ed accessibili a tutti e soprattutto ai più giovani, per convincerli che e un mondo sostenibile non è solo una prospettiva auspicabile, ma anche una realtà possibile. Per realizzare Planet Ocean i registi, in partenariato con Omega, hanno collaborato con attivisti, scienziati e appassionati. Il risultato sono 90 minuti da non perdere, perché, come ha sottolineato Arthus-Bertrand ,"è tempo di guardare negli occhi la realtà, di mostrare e denunciare i pericoli che minacciano i nostri oceani e, di conseguenza, il nostro pianeta".

Fonte: www.ansa.it

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