sabato 6 luglio 2013

Archeologia subacquea alle Grazie


C'è ancora parecchio tempo, ma è importante diffondere la notizia su questa interessante mostra.
Dal 6 all'8 Settembre sarà in scena alle Grazie la mostra dal titolo:" Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea" che la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria-Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea organizza in collaborazione con il Cantiere Valdettaro delle Grazie e il Comune di Porto Venere. L’esposizione presenterà il tema affascinante dell’archeologa subacquea, focalizzandosi soprattutto sui contesti locali, infatti I suoi fondali si caratterizzano per l’abbondanza delle emergenze archeologiche che comprendono circa 50 località note per semplici ritrovamenti di materiali sporadici come anfore, vasellame, ceppi d’ancora e per veri e propri relitti di epoca romana e storica.
La baia di Porto Venere consentiva un sicuro rifugio alle imbarcazioni che effettuavano rotte di cabotaggio lungo le coste dell’alto Tirreno dirette verso la Gallia e la Spagna. L’approdo, già noto nell’antichità e riportato dai portolani, viene citato dal geografo Tolomeo (II secolo d.C.) come Aphrodites limen e riportato ancora dall’Itinerarium Maritimum (VI secolo d.C.) che qualifica il Portu Veneris come prestigioso porto naturale, ben protetto e insieme segnalato ai naviganti dall’allineamento delle isole Palmaria, Tino e Tinetto. Questo spazio di mare era attraversato dalle navi, sicuramente già in età arcaica e con maggiore frequenza a partire dal IV-II secolo a.C. Una di queste navi si è inabissata, fra la metà del IV e il III secolo a.C., al largo dell’isola del Tino con il suo carico di anfore “greco-italiche” che trasportavano, verso i mercati dell’occidente, il vino prodotto da aziende agricole centro italiche.
 

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