sabato 19 luglio 2014

Straordinario incontro con le mante mediterranee

Oggi pomeriggio sulla mail della Tribù è arrivato questo comunicato stampa da Tethys.. e con grande gioia diffondiamo questa bella notizia!
 
"Non erano mai stati documentati avvistamenti di interi gruppi di mobule, le mante mediterranee meglio conosciute come diavoli di mare, negli oltre 25 anni di attività di ricerca e monitoraggio che l’Istituto Tethys conduce nelle acque del Mar Ligure, nel centro del Santuario Pelagos istituito per tutelare i cetacei del Mediterraneo.
Durante le crociere, in partenza da Portosole Sanremo, sono stati registrati solo sporadici incontri di singoli individui, ma negli ultimi tre giorni i ricercatori a bordo della Pelagos, l’imbarcazione messa a disposizione da Flash Vela d’Altura, si sono imbattuti in due grandi gruppi, rispettivamente di 10 e 15 esemplari, ad una ventina di miglia al largo di Bordighera e poco più ad ovest.
Avevano tutti  un’”apertura alare” (larghezza del disco) di circa due metri e si sono esibiti in numerosi e mirabolanti salti. Perché saltino non è ancora chiaro e le cause possono essere tante: display, gioco, osservazione fuori dall’acqua, inseguimento di piccoli pesci vicino alla superficie, un tentativo di liberarsi dai parassiti, un aiuto durante il parto.
Si è trattato di uno spettacolo rarissimo e straordinario, che ha incantato i ricercatori e i fortunati partecipanti, che affiancano i biologi per vivere una vacanza indimenticabile.
Questo magnifico animale appartiene alla famiglia dei Mobulidi, di cui sono gli unici rappresentanti nel Mediterraneo. Caratterizzato da lunghe pinne cefaliche, può anche raggiungere i 5 metri di larghezza, anche se la maggior parte degli adulti misurano  fra i 3,5 e i 4 metri.
Si tratta di uno “squalo piatto” che si nutre in prevalenza di zooplancton. In Mediterraneo predilige gli stessi crostacei di cui si alimentano anche le colossali balenottere comuni e infatti lo si incontra per lo più in area pelagica.
Per via della sua rarità, endemicità (presente solo in Mediterraneo e forse nelle acque dell’Atlantico nordorientale) e basso tasso riproduttivo, la Mobula mobular è minacciata dalle catture accidentali nelle reti pelagiche derivanti, tuttora impiegate illegalmente in Mediterraneo, e da attività stagionali di cattura diretta al largo della Striscia di Gaza. Pertanto, la specie è elencata come “in pericolo” nella Lista Rossa dell’IUCN.
 
Si sa pochissimo dell'ecologia di questi animali: dunque questi dati rappresentano un importante contributo scientifico, oltre all'ennesima prova delle straordinarie presenze del mare nostrum."
 
E sotto potete vedere le splendide immagini catturate dai ricercatori!
 




 
Maggiori informazioni su www.tethys.org

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